Il weekend Sprint in Canada si è aperto con un episodio tanto insolito quanto costoso per la Williams. Durante le prove, infatti, Alex Albon ha colpito una marmotta finita in pista, danneggiando pesantemente la propria monoposto e compromettendo una sessione già resa complicata dalle numerose interruzioni e dal poco tempo a disposizione.
James Vowles, team principal della Williams, ha spiegato come l’incidente abbia avuto conseguenze importanti: “È uno dei rischi di questo circuito. Ci sono marmotte qui e ce ne sono state in tutti gli anni in cui veniamo qui”. I danni, secondo il manager britannico, hanno coinvolto praticamente ogni area della vettura: “Angolo anteriore, angolo posteriore, potenzialmente fondo, ala anteriore e sospensione”.
Vowles ha poi raccontato anche la reazione iniziale di Albon, frustrato soprattutto per aver perso gran parte di una sessione fondamentale in un formato Sprint: “Era veloce, era davanti a Carlos, il suo ritmo stava andando bene, e aveva bisogno di questa sessione”.
Dal punto di vista tecnico, il team principal della Williams ha spiegato che le condizioni della sessione hanno reso difficile interpretare i valori in campo, anche perché le bandiere rosse non hanno consentito alle due vetture di sfruttare la gomma morbida. Vowles ha comunque promosso la Mercedes, definita molto competitiva grazie agli aggiornamenti introdotti a Montreal, indicando poi McLaren e Ferrari immediatamente dietro.
Per la Williams, invece, il focus resta sul programma di sviluppo e alleggerimento della monoposto. Vowles ha confermato che il team sta lavorando in maniera aggressiva per ridurre il peso della vettura e migliorare diverse aree della macchina: “Abbiamo tolto parecchio peso dalla macchina. Abbiamo portato prestazioni nella sospensione e anche nel soffiaggio dello scarico”. Un lavoro che proseguirà ancora per mesi, almeno fino alla pausa estiva.
Interessanti anche le parole sulla crescita interna della squadra. Negli ultimi mesi la Williams ha rafforzato diverse aree tecniche e operative con nuovi innesti provenienti da team di vertice come McLaren, Mercedes e Alpine. Per Vowles, la trasformazione della squadra passa soprattutto dalla costruzione di una struttura più forte e organizzata dopo un inverno definito senza mezzi termini “pessimo”.
Infine, il manager britannico ha parlato anche del coinvolgimento di Alex Albon e Carlos Sainz nel progetto Williams, spiegando come entrambi siano già parte integrante del processo di crescita tecnica della squadra: simulatore, feedback e lavoro di indirizzo sullo sviluppo saranno centrali nei prossimi mesi. La motivazione, invece, secondo Vowles non è un problema: “Si svegliano la mattina, vogliono venire qui e dare tutto quello che possono”.
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