Oscar Piastri chiude la qualifica del Canada con una sensazione doppia: una McLaren migliorata rispetto alla Sprint, più solida e coerente, ma ancora un passo indietro nei punti chiave del giro. Il vento cambiato, le temperature basse e le gomme più dure hanno reso il lavoro più complicato, soprattutto nel Settore 1, dove si è giocata la parte più delicata della sua sessione. Nonostante tutto, il sabato racconta una McLaren che si avvicina alla Mercedes e che riesce persino a metterle pressione.

Piastri parte dal bilancio complessivo della giornata:
«Nel complesso, è stata una giornata discreta. Nella gara Sprint abbiamo ottenuto un risultato positivo per la squadra».
Il cambio di vento ha però modificato profondamente il comportamento della vettura:
«Con il cambio di vento rispetto a ieri, la vettura non sembrava proprio come nelle qualifiche Sprint. Tuttavia, siamo riusciti a superare Lewis sul finale e a recuperare la posizione che avevamo perso in partenza».
La qualifica, però, ha mostrato segnali incoraggianti:
«Sono contento delle qualifiche. La macchina ha fatto un passo avanti rispetto alla Sprint di stamattina, quindi è stato positivo».
Il limite principale è rimasto evidente:
«La sessione è stata un po’ più complicata, abbiamo faticato nel Settore 1 ed è stato più difficile portare le gomme nella finestra giusta, con la temperatura della pista e dell’aria piuttosto basse e le gomme più dure».
È lì che si è deciso il suo sabato: una McLaren più competitiva, ma non ancora abbastanza precisa per completare il salto definitivo.
Il passo mostrato resta comunque incoraggiante:
«Siamo più vicini alla Mercedes e siamo riusciti a metterle un po' di pressione, ma purtroppo non è stato abbastanza».
La distanza si riduce, ma non si annulla. E allora entra in gioco la variabile più imprevedibile del weekend: la pioggia.
«La pioggia di domani può stravolgere le cose, quindi sarà un'opportunità per tutti noi: vediamo cosa riusciremo a fare».
Piastri resta lucido e consapevole che la gara potrebbe aprire scenari completamente diversi. Nel caos e nelle condizioni variabili, la McLaren ha spesso dimostrato di poter trovare margine.
La qualifica di Montréal consegna un Piastri solido e in crescita, capace di sfruttare una McLaren migliorata ma ancora non al livello necessario per il salto definitivo. Il primo settore resta il punto critico, la pioggia la grande incognita.
Domani, però, la sua gara potrebbe prendere una direzione completamente diversa.