In attesa che la Formula 1 accenda i propri motori sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve è andata in scena la Feature Race di Formula 2 che ha visto scattare dalla pole l'alfiere della Trident Laurens Van Hoepen.
Allo spegnimento dei semafori Nikola Tsolov, scattato dalla seconda piazza, è poi riuscito immediatamente a sopravanzare il poleman di giornata Laurens Van Hoepen, anche se poi, solo qualche curva dopo l'alfiere della Trident è riuscito nuovamente a prendere la testa della gara.
Nonostante una partenza pulita da parte di tutti, Roman Bilinski e Emerson Fittipaldi sono arrivati al contatto, con l'ala del pilota AIX che si è danneggiata. Entrambi però hanno potuto proseguire senza problemi la loro gara. Qualche minuto più tardi poi l'olandese, che fino a quel momento stava conducendo la Feature Race, ha sbagliato, andando ad impattare contro il muro dei campioni, e costringendo la Safety Car ad entrare in pista.
Proprio durante questa neutralizzazione Fittipaldi ha deciso di entrare in pit lane per eseguire il suo pit stop, solo che, una volta tornato sul tracciato, a causa delle gomme fredde ha perso la vettura concludendo la corsa contro le barriere di protezione.
A causa dell'errore del brasiliano la vettura di sicurezza è stata tenuta ancora in pista con tutto lo schieramento dei piloti che ha dunque deciso di rientrare ai box per cambiare le proprie coperture. Proprio in questi momenti concitati però il team Trident, ha sbagliato, dando il via libera al suo unico pilota ancora in gara John Bennett che, toccatosi proprio in fast lane con Rafael Villagomez è stato costretto al ritiro.
La ripartenza è arrivata poi al giro 13 e, mentre si trovavano in battaglia Maini e Tsolov si sono toccati, con il bulgaro che è precipitato in quattordicesima posizione. Solamente tre giri dopo Villagomez ha parcheggiato la sua monoposto in pista costringendo la direzione gara ad attivare il regime di Virtual Safety Car.
Anche a causa della pioggia che cominciava ad aumentare, Roman Bilinski ha poi perso la propria vettura, girando largo al tornante e favorendo il sorpasso di Martinius Stenshorne, facendolo così diventare il leader della corsa. Proseguendo il polacco si è poi reso partecipe di un incidente, non per causa sua. Camara ha infatti provato a passarlo nella prima chicane del circuito, finendo però in testacoda e dovendo poi rientrare ai box con la sospensione danneggiata.
Gli incidenti non sono però finiti qui. Durksen provando a passare è arrivato al contatto con Ritomo Miyata, costringendo la vettura di sicurezza a tornare nuovamente in pista.
A causa del contatto che ha visto protagonista il brasiliano poche tornate prima, i commissari di gara hanno poi comminato una penalità di cinque secondi al pilota dell'Invicta che, nonostante si fosse fermato ai box, è tornato in pista solamente per scontare la penalizzazione e non avere così ricadute sul prossimo weekend di gara, quello di Monaco.
Quando tutto sembrava ormai avviato verso la conclusione dell'evento, Dino Beganovic è stato costretto a parcheggiare la sua vettura in pista poiché il proprio propulsore ha riscontrato dei problemi tecnici seri, facendo così sfumare la possibilità di un podio al pilota DAMS della Ferrari Driver Academy.
Nonostante la Safety Car fosse stato richiamata sul tracciato per permettere ai marshall di rimuovere la vettura, Mari Boya è finito lungo all'uscita dei box, precipitando così in classifica. Arrivati ormai al limite orario concesso alla F2, per non andare ad intaccare il programma della Formula 1, la corsa è poi passata a tempo e, quando mancavano solo quattro minuti Oliver Goethe, incidentatosi con Ritomo Miyata è finito contro le barriere, costringendo ancora una volta la safety ad entrare in azione.
Sul traguardo, dientro la vettura di sicurezza ha poi vinto questo appuntamento il norvegese Martinius Stenshorne, seguito dal compagno di squadra Alexander Dunne e dal nostro italiano Gabriele Minì. A bocce ferme sono stati poi comminati 10 secondi di penalità a Durksen. Grazie a questa penalizzazione Tsolov, che a inizio gara era precipitato in quattordicesima posizione, ha concluso in quarta, richiudendo il gap in classifica di campionato con il leader palermitano. Il prossimo appuntamento sarà adesso nelle stradine strette e tortuose di Monte-Carlo dove tornerà anche la Formula 3.
Questa è la classifica dopo la bandiera a scacchi, senza la penalizzazione di Joshua Durksen
| Posizione | Pilota | Scuderia |
|---|---|---|
| 1 | Martinius Stenshorne | Rodin |
| 2 | Alexander Dunne | Rodin |
| 3 | Gabriele Mini | MP Motorsport |
| 4 | Joshua Durksen | Invicta |
| 5 | Nikola Tsolov | Campos |
| 6 | Sebastian Montoya | Prema |
| 7 | Cian Shields | AIX |
| 8 | Nico Varrone | VAR |
| 9 | Roman Bilinski | DAMS |
| 10 | Colton Herta | Hitech |
| 11 | Mari Boya | Prema |
| 12 | Kush Maini | ART GP |
| 13 | Noel Leon | Campos |
| 14 | Rafael Camara | Invicta |
| DNF | Oliver Goethe | MP Motorsport |
| DNF | Ritomo Miyata | Hitech |
| DNF | Dino Beganovic | DAMS |
| DNF | Rafael Villagomez | VAR |
| DNF | John Bennett | Trident |
| DNF | Emerson Fittipaldi | AIX |
| DNF | Laurens Van Hoepen | Trident |