Ferrari, arriva una soluzione astuta per contrastare le ali chiuse per Monaco
04/06/2026 19:35:00 Tempo di lettura: 3 minuti

In Ferrari si respira ottimismo in vista del GP di Monaco. E per capirlo è bastato ascoltare le parole dei piloti nel corso del media day del GP del Principato, con Charles Leclerc che si è fatto portavoce del pensiero e della speranza che serpeggiano nel team: a Montecarlo la SF-26 potrebbe fare davvero bene, grazie a caratteristiche che si sposano con il toboga della Costa Azzurra.

Se c’è una pista sulla quale scommetterei su di noi, probabilmente è Monaco”. Il pilota numero 16, di fatto, è ben consapevole di quanto l’appuntamento di casa sia quello che, allo stato attuale, può offrire alla Ferrari le maggiori chance di lottare per la vittoria in questa prima parte di stagione.

Che lotta

Certo, per il team di Maranello non mancheranno i rivali da battere, visto che anche Mercedes e McLaren (forte del passo più corto e di rapporti del cambio meno lunghi rispetto ai concorrenti) potranno essere competitor davvero duri da battere. Ma, malgrado tutto, l’attenzione e lo storico della stagione hanno portato piloti e addetti ai lavori a indicare la Rossa come favorita.

Un favore dei pronostici che la Ferrari vuole sfruttare, massimizzando le chance offerte dal regolamento, come la decisione di limitare l’uso delle ali mobili attive e l’introduzione di nuove mappature che ridurranno l’apporto dell’MGU-K già dai 200 km/h. Correttivi pensati per evitare velocità di punta eccessive sugli allunghi, come quello che porta alla Sainte Devote o quello prima della chicane del Porto.

Soluzioni estreme

Le limitazioni sulle ali attive hanno spinto alcuni team a rimuovere l’attuatore al posteriore, introducendo soluzioni con cui recuperare carico. Una scelta che, oltre ai benefit aerodinamici, permette di alleggerire la vettura e guadagnare tempo sul giro. La Ferrari, invece, ha tenuto l’ala ribaltabile al posteriore.

All’anteriore, per risparmiare peso, è stato rimosso il comando idraulico che aziona l’ala attiva. La Rossa aveva posto l’attuatore dell’ala nella zona anteriore del telaio, con tubi collegati al pilone montato sotto il muso, incaricato di far muovere i flap.

Dalle immagini dalla pit lane di Monaco è stato possibile vedere come questo laborioso sistema sia stato rimosso, permettendo di risparmiare peso: una mossa drastica rispetto a quelle dei rivali, che hanno scelto un approccio più soft, senza rimuovere tutte le componenti del sistema.

Foto copertina x.com


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