Giornata estremamente complicata per la McLaren a Montecarlo: tra problemi di affidabilità e un gap prestazionale più ampio del previsto, il team papaya chiude le libere con più interrogativi che risposte prima di qualifiche e gara.
Il problema più importante è quello che ha fermato Lando Norris in FP2. Zak Brown, amministratore delegato del team, ha detto a Sky Sports F1: "Dobbiamo indagare. Ha perso tutta la potenza. Sembra che possa essere legato alla batteria, ma dobbiamo verificarlo. È quel che è. Non usciremo più oggi, quindi dovremo diagnosticarlo, sostituirlo e riprovare domattina."
Rob Marshall ha confermato in paddock: "Non lo sappiamo ancora con certezza. Ha avuto un problema elettrico sulla macchina e si è spenta, ma non abbiamo avuto abbastanza tempo per analizzare i dati e capire esattamente cosa sia andato storto. Quindi potrebbe essere qualsiasi cosa, ma è un problema elettrico."
Il malfunzionamento ha limitato il chilometraggio di Norris, la cui sessione è stata interrotta, riducendo preziose opportunità di set-up in un circuito come Montecarlo, dove il tempo in pista è fondamentale.
Marshall, parlando del comportamento complessivo delle vetture, ha aggiunto: "Abbiamo affrontato un paio di sfide oggi. Sul fronte delle prestazioni abbiamo visto segnali promettenti nei settori due e tre, ma faticavamo nel tratto iniziale del giro. Dobbiamo esaminare alcuni aspetti, che riguardino la temperatura degli pneumatici o l'assetto, per sbloccare più prestazione. Abbiamo portato degli aggiornamenti specifici per il circuito, come si fa sempre a Monaco, e siamo fiduciosi nel pacchetto di base, ma sappiamo che c'è del lavoro da fare per metterci in una posizione più competitiva rispetto alle tre squadre di testa questo weekend. La sessione di Lando, purtroppo, è stata interrotta da un guasto elettrico che ha fatto spegnere la macchina. Il team sta lavorando duramente per diagnosticare la causa principale, così da assicurarci che non accada di nuovo, e per concentrarsi sull'ottimizzazione in vista delle qualifiche."
Anche i piloti hanno sottolineato il divario prestazionale. Oscar Piastri, che nelle prime due sessioni è stato il punto di riferimento della McLaren, ha descritto la giornata come complicata e ha richiamato la necessità di lavoro notturno: "Oggi è stata sicuramente una giornata difficile per il team. Non siamo dove vogliamo essere e il distacco dalla testa è più ampio di quanto sperassimo. Abbiamo fatto piccoli passi tra la prima e la seconda sessione, ma siamo ancora a un secondo dal ritmo, il che mostra quanto lavoro dobbiamo fare. Dobbiamo analizzare i dati e trovare risposte durante la notte perché, così come siamo, non siamo semplicemente abbastanza veloci. Non esiste una soluzione singola che possa ribaltare tutto, ma esploreremo ogni opzione disponibile per trovare prestazione e presentarci in una posizione più competitiva per il resto del weekend."
Lando Norris ha rincarato la dose sul senso di frustrazione per il tempo perso e per la performance generale: "Giornata complicata. Siamo chiaramente fuori ritmo e dobbiamo trovare tempo su tutto il giro. È frustrante aver perso tempo in pista oggi, cosa sempre importante qui a Monaco. La macchina si è semplicemente spenta, quindi dobbiamo indagare su cosa sia successo. Lavoreremo duramente durante la notte per cercare di estrarre più prestazione dalla macchina, ma realisticamente sarà difficile competere al vertice questo weekend in base a dove siamo rispetto alla concorrenza. Non è necessariamente una sorpresa, ma non è dove vogliamo essere, quindi lavoreremo per capire cosa ci manca e cercare di recuperare quel che possiamo per domani."
Dal punto di vista tecnico, la squadra ha provato un nuovo alettone anteriore: la modifica è stata testata prima sulla vettura di Piastri e poi su quella di Norris, in continuità con gli sviluppi mirati alle specificità del circuito cittadino. Nonostante alcuni segnali positivi nei settori centrali, la McLaren dovrà lavorare soprattutto sulla prima parte del giro, dove ha mostrato debolezze in trazione e in ingresso curva che hanno compromesso il tempo sul giro.
Con la giornata di venerdì che si chiude con questi problemi, il team ha davanti a sé una notte di lavoro per provare a ridurre il gap e individuare il problema elettrico che ha fermato Norris, in vista delle prove decisive di domani.
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