Monaco, Red Bull c’è: Ferrari nel mirino di Verstappen
05/06/2026 23:45:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Giornata intensa per la Red Bull sul circuito cittadino di Montecarlo: l'incidente di Isack Hadjar in FP1 ha messo alla prova i meccanici del team, ma la vettura è stata riparata in tempo per rientrare in pista e chiudere la seconda sessione con segnali incoraggianti.

Il giovane francese ha raccontato la dinamica dell'incidente: "La prima sessione stava andando abbastanza bene. Sentivo di guadagnare fiducia a ogni giro, quindi il testacoda mi ha colto di sorpresa. Non è qualcosa che si vede spesso qui. Il team ha fatto un ottimo lavoro per rimettermi in pista per FP2, è stato impressionante, quindi un grande grazie a loro. Da lì ho cercato di ricostruire la fiducia, e verso la fine ho avuto una sensazione molto migliore in macchina. Voglio portare questo slancio a domani."

Hadjar è stato anche realistico sulle ambizioni per il weekend: "Vogliamo cercare di lottare con alcune Mercedes. Abbiamo bisogno di un FP3 molto, molto forte per far funzionare le cose e ridurre il gap, ma speriamo di fare del nostro meglio e arrivare alle Qualifiche mantenendo lo stesso passo."

Protagonista della giornata, come sempre, è stato Max Verstappen. Il campione ha sintetizzato così il bilancio della squadra: "È stata una giornata piuttosto positiva, per essere onesti. Ci siamo sentiti piuttosto bene in macchina ed è particolarmente importante, soprattutto a Monaco, avere una sensazione positiva. Dobbiamo solo lavorare per affinare qualche dettaglio. La Ferrari sembra davvero forte, quindi proveremo a essere il più vicini possibile a loro domani. Siamo felici di dove siamo al momento, ma stiamo sempre cercando di trarre il massimo dalla macchina, quindi vediamo cosa possiamo fare domani per le Qualifiche."

Dal box è arrivata una lettura cautamente ottimista da Paul Monaghan, Chief Engineer per Car Engineering: "Siamo rimasti abbastanza incoraggiati dalla nostra prestazione oggi. Non penso che possiamo dire che dove siamo finiti in FP2 significhi che finiremo in P1: dovremo lavorare sodo stanotte e i piloti, ovviamente, dovranno dare il meglio domani. Lavoreremo su alcuni miglioramenti sulla macchina che dovrebbero rendere le cose un po' migliori, ma anche le altre squadre lavoreranno sodo, quindi vediamo cosa succede."

Il quadro che emerge è dunque di una squadra solida ma attenta: team e piloti dovranno sfruttare la notte per affinare le regolazioni e puntare a una FP3 convincente che permetta di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice in vista delle Qualifiche.

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