Nella giornata di venerdì, a Monte Carlo, i piloti sono scesi per la prima volta in pista sul tracciato cittadino del Principato con le moderne vetture di F1. Tanta attesa attorno alle performance che riusciremo a vedere. Le monoposto 2026 saranno più veloci o più lente di quelle della passata generazione? L’impiego del boost, senza aerodinamica attiva, ci permetterà di assistere a qualche sorpasso? Oppure sarà sempre la solita Monte Carlo?
Nell’attesa di scoprirlo, le squadre hanno iniziato a mostrare le proprie potenzialità durante le FP1 e FP2. Tutti i top team, hanno affrontato soprattutto l’ultima ora di sessione in un modo estremamente interessante. Montate le Soft per effettuare la loro migliore prestazione, hanno deciso di percorrere degli stint molto lunghi, superiori a 10 tornate, permettendoci di fare alcune considerazioni.
La prima è che avevano tanto carico di carburante a bordo, quindi non possiamo trattare i tempi delle vere simulazioni di qualifica. Allo stesso tempo non si tratta neppure di un vero e proprio passo gara, dal momento che alternavano uno/due giri veloci, ad altri molto lenti.
Probabilmente quanto visto nelle FP2 sarà anche la tattica principale per affrontare la Q1 odierna in qualifica. Con 22 vetture, quest’anno, il traffico sarà davvero un elemento da tenere in considerazione durante le qualifiche.

Riguardo al passo gara, non è mai stato un fattore così importante a Monte Carlo. Nel Principato è la qualifica ad avere l’importanza maggiore. Con questo però, possiamo attenderci che le gerarchie dettate dalle FP2 possano valere sia per la qualifica, tanto per la gara.
La Ferrari appare dunque una minaccia concreta qui a Monaco. L’unico elemento che può sparigliare le carte in tavola, rispetto a quanto visto ieri è l’aumento di grip. La pista avrà una grande evoluzione rispetto a ieri e le squadre dovranno essere brave ad apportare i giusti correttivi all’assetto in vista di questo cambiamento. Sembra un aspetto facile da considerare, ma al momento, sarà prevalentemente da questo che dipenderà l’intero esito del weekend.
Foto: Fabio Vegetti
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