Sulla carta, il tracciato di Monaco era la chance ideale per mettere un freno al dominio Mercedes: il motore ha poca importanza, c'è meno ricarica e più performance "pura". E in parte così è stato, visto che la pole position è stata un capolavoro di Antonelli, prima che della sua squadra: per quanto il team abbia fatto un grande passo avanti tra il venerdì e il sabato, Russell resta in sesta posizione, a quasi quattro decimi dal compagno di squadra.
Chi si mangia le mani è la Ferrari, passata dall'avere la prima fila tra le mani al venerdì alla seconda fila del sabato. Da solo questo sarebbe un grande risultato, ma l'occasione sprecata lo rende amaro. "La Rossa è stata una grandissima delusione", ha detto Carlo Vanzini senza mezzi termini. "Si partiva con l'idea che qui il motore non facesse la differenza, poi la pole la ha fatta comunque una Mercedes".
Resta il dubbio di cosa avrebbe potuto fare Leclerc, dato che il suo ultimo tentativo sembrava buono. Eppure, qualche errore di troppo ha lasciato la prestazione nell'incompiuto. "Se Charles avesse finito il giro se la giocava, ma bisogna prima arrivare al traguardo", ha aggiunto Marc Genè. "La velocità c'era, ma qui devi essere perfetto e lui ha perso il posteriore".
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