Angioletto fuori dalla pista, spietato quando abbassa la visiera. Secondo Flavio Briatore è questa la migliore descrizione per Andrea Kimi Antonelli. Lo ha dichiarato ai microfoni di SkySportF1 Italia senza nascondere il suo apprezzamento per il giovane talento italiano che ad oggi guida il mondiale di Formula 1.
"La prima volta che ho visto Kimi l'anno scorso sembrava un puffetto", ha ammesso il team principal dell'Alpine. "Sembrava incredibile che un bambinetto così avesse due palle come ha".
Un giudizio forte che racconta quanto Antonelli abbia sorpreso anche chi nel paddock è abituato a riconoscere i campioni in anticipo. Per Briatore il diciottenne era stato inizialmente sottovalutato: "È arrivato con questi ricciolini, il suo cappello sopra... un po' un Valentino Rossi all'inizio della sua carriera".
E se le prime gare potevano lasciare spazio alla fortuna, oggi l'imprenditore italiano non ha più dubbi: "La prima gara può anche passare, la seconda alcuni episodi ti hanno aiutato, ma adesso ha vinto cinque gran premi su cinque". E in questo poker di vittorie è l'ultima ad aver davvero colpito Briatore: "Quando siamo ripartiti sulla griglia con Hamilton vicino, poteva anche vincerla una Ferrari. Invece Kimi ha fatto una roba incredibile. Chapeau".
Insomma, Briatore non nasconde la sua simpatia per il connazionale: "Lo devi trattare con affetto perché lo vedi che è ancora un ragazzino, ma quando mette il casco è una bestia". Tanto bravo ragazzo fuori, ma quando sale in macchina la guida è già quella di un veterano.
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