Quella che abbiamo visto a Barcellona è stata una Ferrari dalla doppia faccia. Da un lato c'è stata la storica vittoria di Lewis Hamilton, a cui ha fatto da contraltare il pesante e durissimo ritiro di Charles Leclerc. Il monegasco, infatti, sta attraversando un periodo davvero complesso, essendo al secondo zero stagionale dopo quello di Monaco, la scorsa precedente.
Il tutto proprio nel momento di miglior forma del compagno di squadra, Lewis Hamilton (sia come prestazioni che come leadership nel team), e sia nella fase di crescita della Scuderia, che è arrivata in Spagna con tante novità che hanno portato ottimismo e "preoccupazione" tra i rivali. Tanto che alla vigilia del GP Toto Wolff aveva sostenuto come la lotta sarebbe stata tra Mercedes e la Rossa.
Insomma, se da una parte c'è il sette volte campione del mondo che trionfato e scritto una pagina di storia a Barcellona, per Charles Leclerc quello catalano è stato un weekend da dimenticare, sia come score finale che come feeling con la vettura. Parlando ai media nel post gara, il team principal Ferrari Fréderic Vasseur ha analizzato in profondità cos’è successo a Leclerc e provato a ipotizzare le cause del ritiro.
E lo ha fatto mantenendo grande positività, nonostante un doppio zero pesante per la classifica piloti e costruttori. “Non abbiamo ancora la certezza, ma credo sia l’idraulica. Sono molto più ottimista con Charles di quanto lo ero due, tre settimane fa. Ha avuto un buon feeling. Aveva confidenza, era in grado di lottare per la pole position ieri”.
La Ferrari, di fatto, ha lasciato Barcellona con la consapevolezza di essere seconda forza in campo, pronta a dare filo da torcere ai rivali nelle prossime gare, ma anche di quanto sarà necessario indagare le cause del k.o. di Leclerc per far si che non si ripetano in futuro, dato che l'affidabilità sarà una delle chiavi del successo.
Motivi che, come appreso da nostre fonti vicine alla Scuderia e confermatoci dallo stesso team di Maranello, risiedono in un "problema idraulico generale" che ha colpito la SF-26 numero 16 e che, di fatto, si è poi ripercosso sul powersteering (che, come comunicato dalla FIA, era stato sostituito prima della gara in seguito al crash di Charles il sabato) costringendo il monegasco, come appreso in TV, a fermare la macchina a quel punto diventata non più governabile.
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