Con l’avvicinarsi del Gran Premio d’Austria, la Ferrari resta in attesa del via libera ufficiale da parte della FIA per l’ADUO, passaggio chiave che consentirebbe al team di introdurre già dal prossimo appuntamento la nuova power unit aggiornata di Formula 1.
La nuova unità di potenza spinge ulteriormente il concetto della testata in lega d’acciaio. L’impiego di questo materiale, al posto dell’alluminio, permette infatti di raggiungere temperature più elevate nella camera di combustione senza compromettere l’integrità strutturale, migliorando così l’efficienza complessiva del motore.
A Spielberg debutterà inoltre un nuovo carburante sviluppato da Shell appositamente per questa configurazione. L’incremento di potenza atteso dovrebbe contribuire a ridurre il gap dai principali rivali, anche se resta complesso distinguere quanto del guadagno derivi dal combustibile e quanto invece dagli aggiornamenti tecnici della power unit.
Secondo le ultime indiscrezioni, la Scuderia porterà al Red Bull Ring la terza evoluzione del propulsore 067/6, già dotata delle modifiche consentite dall’ADUO, utilizzandola in attesa dell’approvazione definitiva da parte della FIA.
L’aumento di temperatura e pressione all’interno della camera di combustione consentirà una combustione più completa del carburante, con meno emissioni e una maggiore efficienza energetica. In altre parole, una quota più elevata dell’energia chimica verrà trasformata in lavoro meccanico, traducendosi in un incremento della potenza disponibile.
In Austria però non arriveranno solo novità sul fronte motore. Secondo quanto riportato da motorsport infatti è atteso anche il secondo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici della stagione, dopo quello introdotto a Miami. La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona ha dato nuova fiducia al team di Maranello, che punta ora a confermare i progressi mostrati dalla SF-26.
Proprio in Spagna, nella sua ultima configurazione, la Ferrari si è distinta come la vettura più efficace nella gestione degli pneumatici, interrompendo il dominio Mercedes, vincitrice delle prime sei gare stagionali.
Nel box della Rossa però, se da un lato il britannico festeggiava il suo primo trionfo con la nuova squadra, il monegasco Charles Leclerc ha dovuto alzare bandiera bianca per un guasto improvviso della sua vettura che gli ha fatto perdere servosterzo, sistema frenante brake-by-wire e dispositivi aerodinamici attivi. Già durante il debriefing post-gara si era iniziato ad analizzare le possibili cause e, gli ingegneri hanno adesso valutato che l’incidente avvenuto a Monaco, alla curva Antony Noghes, potrebbe presentare analogie con quanto accaduto a Barcellona.
Foto copertina www.ferrari.com