Il primo successo di Lewis Hamilton in Ferrari è arrivato domenica, a Barcellona, e ha subito scatenato una enorme ondata di reazioni e paragoni col passato. Oltre ai sette titoli mondiali che accomunano Sir Lewis con Michael Schumacher, il destino ha voluto che Hamilton vincesse la sua prima gara con la Rossa sulla stessa pista, dopo trent’anni esatti, in cui il Kaiser vinse la sua prima gara con la Scuderia.
Le somiglianze, però, finiscono qui perché questi successi sono arrivati in momenti molto diversi delle loro carriere. Eppure, l'ex pilota Mercedes non si è sottratto a questa suggestiva analogia, rievocando i suoi ricordi di allora e soprattutto, scherzando sulla livrea della Ferrari SF-26 rispetto a quella del 1996. Le scelte cromatiche della SF-26, infatti, non convincono il britannico, specie se confrontato alle iconiche rosse del passato.
Nella ‘rossa’ 2026 infatti, c’è una eccessiva quantità di bianco secondo Lewis Hamilton. Per questo, oltre a riportare la Ferrari al vertice, essendosi anche rilanciato anche in classifica iridata, l'inglese si è posto un nuovo obiettivo da raggiungere. Dopo aver criticato costruttivamente il simulatore della Scuderia (evidentemente a ragione dati i risultati che sta raccogliendo) e mostrato la sua volontà di "ricostruire" il team, il Sir vuole mettere mano anche alla livrea della monoposto.
"Guardavo quella macchina rossa e pensavo: ‘Chissà com’è stare seduto in quell’abitacolo rosso?’. Il mio abitacolo è bianco, cosa che non mi ha reso particolarmente felice. Volevo che fosse rosso come quello di Michael. Prima o poi lo farò tornare rosso".
Una missione non nuova per Hamilton, già ben ‘esperto’ nell’imporre cambi di livrea al proprio team. Molti ricorderanno il 2020, quando come supporto alle proteste a sostegno del movimento Black Lives Matter, Hamilton convinse Mercedes a mettere da parte la tradizionale e livrea argentata per utilizzare una colorazione interamente nera.
Una scelta che fece discutere e che venne poi riproposta anche nel 2021 e 2023, a dimostrazione di quanto enorme fosse il peso del pilota inglese nella squadra. Forte anche dei sei titoli mondiali vinti a raffica. Ora sarà interessante vedere se, forte dei risultati incoraggianti nelle ultime gare, in caso di permanenza a Maranello il sette volte iridato riuscirà a convincere la Ferrari e i partner che indicano le "preferenze" sulla livrea a ritornare alla colorazione prevalentemente rossa.
Foto copertina www.ferrari.com