Quel filo rosso che unisce Lewis Hamilton e Marc Marquez
Confrontare due fuoriclasse del motorsport può risultare un esercizio complesso a maggior ragione se competono in categorie diverse. Parliamo di Sir Lewis Hamilton e Marc Marquez, i cannibali senza età dalle diverse similitudini

23/06/2026 01:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Confrontare due fuoriclasse del motorsport può risultare un esercizio complesso a maggior ragione se competono in categorie diverse.

Parliamo di Sir Lewis Hamilton e Marc Marquez, i cannibali senza età. Il driver inglese ha conquistato la prima vittoria al volante della Ferrari alla sua trentunesima gara in rosso dopo una prima stagione da dimenticare. Il centauro spagnolo dopo l’ennesimo infortunio patito a Le Mans, è tornato a ruggire vincendo sia in Ungheria che in Repubblica Ceca nello storico tracciato di Brno. La seconda fase delle carriere di Lewis e Marc hanno tante similitudini. Parliamo di due campioni che per ragioni diverse di sono messi in gioco accettando sfide con elevata probabilità di insuccesso. L’asso di Cervera ha lasciato sul tavolo una montagna di dollari che Honda gli aveva proposto per proseguire il sodalizio iniziato nel 2013. Ha accettato di entrare nella famiglia Ducati dalla porta di servizio, nel team Gresini utilizzando la “vecchia” GP23. Una scelta dettata dalla necessità di capire se l’inferno iniziato a Jerez nel 2020 poteva essere archiviato o mettersi l’animo in pace. Allo stesso modo Lewis Hamilton dopo undici anni di militanza in Mercedes (gli stessi di Marquez in Honda) ha rinunciato alla sua comfort zone e alla possibilità di diventare ambasciatore globale della stella a tre punte. Il fuoriclasse anglocaraibico ha cercato nuovi stimoli legandosi al team più iconico della Formula 1 accanto a un compagno di squadra terribilmente talentuoso e veloce. Lo stesso dicasi per il fuoriclasse iberico che dallo scorso anno divide il box con Pecco Bagnaia (tre volte iridato) e dal prossimo anno avrà al suo fianco Pedro Acosta, considerato uno dei giovani piloti più veloci della MotoGP. Marquez è riuscito a tornare sul tetto del mondo a distanza di 6 anni dal precedente titolo iridato dominando in lungo e in largo lo scorso campionato. Stesso intervallo di tempo intercorso tra il primo mondiale di Hamilton con McLaren nel 2008 e l’inizio del dominio delle frecce d’argento iniziato nel 2014. In base al discutibile peso specifico assegnato da Liberty Media, che ha rilevato il controllo del Motomondiale, ai titoli iridati, Marquez è sette volte campione del mondo, conteggiando i soli campionati conquistati nella massima categoria. Esattamente gli stessi di Lewis Hamilton. Sia Lewis che Marc hanno vinto sei titoli iridati con la stessa casa (Mercedes e Honda). Entrambi mirano a conquistare l’ottava corona che li consacrerebbe definitivamente come i migliori interpreti delle rispettive categorie. Per uno strano scherzo del destino, pur considerando il diverso sistema di punteggio, Hamilton e Marquez distano dalla vetta della classica rispettivamente 41 e 40 punti. Potrebbe essere l’anno dei veterani che non hanno mai mollato nemmeno quando tutti li davano per finiti.

Quel filo rosso che unisce Lewis Hamilton e Marc Marquez

L’ultimo titolo piloti della Scuderia di Maranello conquistato da Kimi Raikkonen nel 2007 coincise con il primo titolo mondiale di Ducati vinto dal funambolico Casey Stoner. Ogni scongiuro è lecito per i tifosi delle rosse italiane…

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