La McLaren ha vissuto un inizio di stagione complicato, segnato non solo dai problemi di affidabilità, ma anche da prestazioni inferiori alle aspettative. La nuova vettura, infatti, non è riuscita a valorizzare i propri punti di forza, telaio e stabilità aerodinamica, che nel precedente regolamento erano esaltati dall’effetto suolo.
Negli ultimi appuntamenti le prestazioni sono migliorate, ma per Lando Norris il podio conquistato a Barcellona non cambia la sostanza delle cose: il team di Woking resta ancora lontano dalle squadre di riferimento e al Red Bull Ring l'obiettivo sarà soprattutto quello di sfruttare ogni occasione, più che puntare a battere sul passo puro Ferrari, Mercedes e Red Bull.
Nel giovedì del GP d'Austria, il britannico ha voluto ridimensionare l'entusiasmo nato dopo il terzo posto ottenuto in Spagna. Andrea Stella aveva parlato di una squadra capace di alzare il livello delle proprie prestazioni, ma Norris ha spiegato come quel concetto riguardi soprattutto l'esecuzione del weekend, piuttosto che un improvviso salto tecnico.
"Abbiamo semplicemente cercato di estrarre di più da ogni singola persona del team, me compreso".
Quando gli è stato chiesto quale risultato rappresenterebbe un successo in Austria, Norris ha preferito non sbilanciarsi, ma ha poi fotografato con grande lucidità la situazione attuale della McLaren.
"Ci sono quattro vetture molto più veloci della nostra. La Red Bull porta molti aggiornamenti questo weekend, la Ferrari introduce la nuova evoluzione della power unit. Guardando soltanto alla prestazione pura, il quinto posto è probabilmente il massimo a cui possiamo ambire".
È vero che in Formula 1 la velocità da sola non basta. Servono qualifiche senza errori, affidabilità e la capacità di capitalizzare ogni opportunità.
Secondo il britannico è esattamente ciò che è accaduto a Barcellona, dove la McLaren ha saputo approfittare degli errori e dei problemi degli avversari. Una situazione che in passato si era verificata anche al contrario, quando era stata proprio la squadra di Woking a pagare caro qualche occasione sprecata.
Nonostante il Red Bull Ring sia un circuito che storicamente si adatta piuttosto bene alle caratteristiche della McLaren, Norris preferisce mantenere un profilo basso. "Spero che sia così anche questo weekend, ma non so se potremo fare meglio di Barcellona. Ci proveremo sicuramente".
L’impressione è che l’attuale campione del mondo abbia preso coscienza di una verità importante: negli ultimi due anni la McLaren è stata talmente dominante da concedere un certo margine d’errore. Oggi, invece, Norris sottolinea che per ottenere risultati serve un’esecuzione praticamente perfetta, senza lasciare nulla per strada, almeno finché il team non avrà recuperato il gap tecnico.