Dopo la F3 è stato il turno della Formula 2. I giovani piloti sono infatti scesi in pista al Red Bull Ring per disputare la loro prima gara del weekend austriaco. A partire dalla pole position, per effetto della griglia invertita, è stato il colombiano Sebastian Montoya, alfiere della Prema Racing, affiancato poi dal britannico della Trident John Bennett.
Allo spegnimento dei semafori è scattato benissimo John Bennett che fin dai primi metri ha sopravanzato il colombiano della Prema mettendosi così a dettare il passo. Come accaduto questa mattina in Formula 3, durante il primo giro, alcuni piloti sono venuti al contatto tra di loro, costringendo la direzione gara a chiamare in pista la Safety Car.
Nello specifico, Rafael Camara è arrivato lungo, tamponando Tasanapol Inthraphuvasak che è poi carambolato su Oliver Goethe, Nikola Tsolov, Dino Beganovic, Joshua Durksen ed Emerson Fittipaldi. A farne le spese più grandi sono però stati il tedesco dell'MP, il thailandese e il brasiliano. Tutti gli altri sono invece riusciti a ripartire con Beganovic e Durksen costretti ai box per riparare le loro monoposto.
Dopo la neutralizzazione la gara è ripartita al quarto giro e subito il pilota della Invicta, che sarà poi investigato dopo la corsa, ha sopravanzato Gabriele Minì, superato poi anche da Alexander Dunne che, archiviata la pratica del palermitano, ha provato anche ad avere la meglio sul brasiliano senza però riuscirci.
La battaglia si è dunque spostata nuovamente in testa con Montoya che ha provato più volte ad imporsi sul britannico, fino all'ottavo passaggio quando è riuscito a sfondare la porta, andando così in testa al serpentone di macchine.
Dopo alcuni giri di calma apparente, dove tutti hanno risparmiato le proprie coperture, al giro 17 si è poi tornati a battagliare con l'irlandese della Rodin che è passato su Camara. Solo qualche tornata dopo Colton Herta è stato costretto a fermarsi a causa di un problema tecnico, obbligando la direzione corsa ad attivare il regime di Virtual Safety Car. Nonostante lo stop, durato solo un giro, immediatamente quando la bandiera verde è tornata a sventolare sul Red Bull Ring Minì ha avuto la meglio su un Rafael Camara ormai in difficoltà.
Gli attacchi non si sono però fermati qui. Proprio nelle ultime curve infatti John Bennett si è ripreso la leadership della corsa passando per primo sotto la bandiera a scacchi, seguito da Sebastian Montoya e Rafael Villagomez, vincendo così la sua prima gara in Formula 2. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della Sprint Race, che potrebbe però cambiare a causa delle investigazioni ancora aperte ai danni di Camara e Tsolov.
Foto copertina x.com
| Posizione | Pilota | Scuderia |
|---|---|---|
| 1 | John Bennett | Trident |
| 2 | Sebastian Montoya | Prema |
| 3 | Rafael Villagómez | VAR |
| 4 | Alexander Dunne | Rodin |
| 5 | Gabriele Minì | MP Motorsport |
| 6 | Rafael Câmara | Invicta |
| 7 | Roman Bilinski | DAMS |
| 8 | Kush Maini | ART GP |
| 9 | Nikola Tsolov | Campos |
| 10 | Noel León | Campos |
| 11 | Mari Boya | Prema |
| 12 | Nico Varrone | VAR |
| 13 | Dino Beganovic | DAMS |
| 14 | Martinius Stenshorne | Rodin |
| 15 | Laurens van Hoepen | Trident |
| 16 | Cian Shields | AIX |
| 17 | Ritomo Miyata | Hitech |
| DNF | Colton Herta | Hitech |
| DNF | Joshua Dürksen | Invicta |
| DNF | Oliver Goethe | MP Motorsport |
| DNF | Tasanapol Inthraphuvasak | ART GP |
| DNF | Emerson Fittipaldi | AIX |