Ferrari, niente motore: Hamilton individua la vera causa del flop in Austria
28/06/2026 17:05:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo la bellissima vittoria colta da Lewis Hamilton in Spagna, le aspettative in casa Ferrari erano davvero alle stelle. Ma maggiori sono le attese, più deludente è il risveglio nel caso in cui queste siano disattese. Questo, senza fare giri di parole, è quello che è successo alla Ferrari nel fine settimana del GP d'Austria: tappa che, nelle idee, doveva aiutare la Scuderia a confermare la forma mostrata dalla SF-26 nelle ultime uscite.

Anzi, se possibile, a Maranello speravano di riuscire non solo a confermare i passi avanti della monoposto e la bontà del pacchetto di novità arrivato in Spagna, ma anche ridurre il divario di motore rispetto a Mercedes e Red Bull grazie alla nuova power unit sviluppata con l'aiuto delll'ADUO. Ma, risultati alla mano, la tre giorni nella Stiria ha messo in mostra una rossa opaca, regredita rispetto alla scorsa gara e nettamente in difficoltà rispetto ai rivali.

Quarta forza e poco motore

Un risultato negativo arrivato in modo non casuale, ma su una pista davvero probante dal punto di vista motoristico: termometro di come, sotto questo punto di vista, per il team di Fréd Vasseur si sia ancora molto lavoro da fare. Come detto, infatti, il Cavallino in Austria ha performato sotto le aspettative, venendo battuta non solo dalla Mercedes, ma anche da una rinata Red Bull, in palla con Max Verstappen, e dalla McLaren che, tra diverse difficoltà, è riuscita comunque ad issarsi nel ruolo di terza forza in campo.

Sul traguardo dello Spielberg, la prima Ferrari passata sul traguardo è stata quella di Lewis Hamilton, solo quinto alla fine, mentre quella di Charles Leclerc ha chiuso addirittura all'ottavo posto, accusando un gap ciclistico al termine di una gara che per lui è stata un calvario. Una docci gelida per la rossa, non figlia però delle circostanze, quanto piuttosto una pista che ha messo in mostra in modo evidente i limiti del progetto SF-26 e della power unit 067/6.

Solo motore?

Diverse, di fatto, sono state le avvisaglie che hanno indicato nella mancanza di potenzia la causa del flop in salsa rossa. Come ha confermato anche la domenica dei due piloti, che in nessun frangente di gara sono stati capaci di sopperire a queste mancanze.

Ma a suggerire una diversa chiave di lettura sul passo falso della Scuderia, e su possibili errori di preparazione del weekend e del set-up della vettura ci ha pensato Lewis Hamilton nel corso di un team radio a fine gara, indicando nell'eccessivo degrado gomme (specie ad alte temperature) la reale causa della domenica negativa della Scuderia.

Santi: "P5 Lewis, gara gestita bene. È stata davvero dura".

Hamilton: "È stata davvero dura ragazzi, vi avevo detto che il degrado sarebbe stato difficile da gestire. Non è il risultato che vogliamo ma bel lavoro ai pit-stop. Sembrava ok all'inizio, ma continuiamo a spingere. Prendiamo i punti, torneremo più forti".

Foto copertina www.ferrari.com

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