Nella primavera del 2020 il consiglio mondiale della FIA ha disciplinato l’utilizzo delle gallerie del vento e dei software di fluidodinamica (CFD) introducendo una sorta balance of performance. L’ATR (Aerodynamic Testing Restrictions) è un sistema ad handicap che regola l’utilizzo di infrastrutture fisiche e software secondo uno schema inversamente proporzionale alla classifica costruttori. Una sorta di “scala mobile”. La percentuale di utilizzo delle suddette facilities viene assegnata dinamicamente durante l’anno solare. A livello aerodinamico l’anno è stato diviso in sei Aerodynamic Testing Periods (ATP), tre per semestre. In ogni periodo la scuderia settima in classifica può effettuare 320 “run” nei wind tunnel e operare su 2000 items al CFD. Per gli altri team i suddetti valori vengono maggiorati o diminuiti del 5% in relazione ala posizione nella classifica costruttori di riferimento.
E’importante sottolineare che in galleria del vento fra una prova e l’altra gli specialisti dei team devono apportare le modifiche al modellino in scala, per cui è maggiore il tempo necessario a preparare un test che quello utilizzato per la validazione di una soluzione.
Esistono fondamentalmente tre fasi che caratterizzano l’utilizzo delle galleria del vento da parte delle scuderie disciplinate nella sezione F delle “Operational Regulations:
Al di sotto della velocità di 5 m/s è possibile entrare in sicurezza in galleria del vento qualora fosse necessario apportare una modifica al modello, senza arrestare la ventola risparmiando un del po' di energia. Al di sopra di 15 m/s, che per i modelli in una scala del 60% equivalgono a 90 km/h, le evidenze del test iniziano ad essere significative.

Nella prima metà del 2026 il meccanismo di assegnazione di run in galleria del vento e di item al CFD è stato stilato in base alla classifica costruttori della stagione 2025. La Scuderia Ferrari ha così potuto beneficiare di una maggiore percentuale di Aero Test rispetto a McLaren, Mercedes e Red Bull avendo concluso la passata stagione in quarta posizione. Il buon inizio di stagione ha consentito al team di Maranello di issarsi al secondo posto tra i costruttori al 30 Giugno. Ciò significa che a partire da domani gli ingegneri della storica scuderia modenese avranno il 10% in meno di Aero Test che si traducono in 32 run in meno in galleria del vento e una diminuzione di 200 elementi CFD. Tra i top team Red Bull è quello che vedrà aumentare la percentuale di Aero Test in virtù dello stentato inizio di stagione che la colloca attualmente in quarta posizione. Tuttavia Laurent Mekies, a valle della gara al Red Bull Ring in cui il team di Milton Keynes ha portato una sorta di versione B della RB22, ha ammesso che gli update hanno eroso gran parte del budget a disposizione. La disciplina degli Aero Test deve fare i conti il budget cap pertanto la nuova allocazione dei test aerodinamici deve essere presa con le pinze. Avere una percentuale maggiore di test aerodinamici è un fattore decisivo in presenza di un residuo di budget sufficiente per portare in pista gli sviluppi testati in galleria del vento e al CFD. Chi potrebbe fare un grande balzo è Aston Martin. L’ultima creatura di Adrian Newey, al netto dei seri problemi di Honda, è nata malissimo. Sulla carta il team ha budget e percentuale di test superiori a tutti i competitor avendo preferito non sviluppare la AMR26 ma rivedere dalle fondamenta il progetto tecnico.