La Haas arriva a Silverstone con un problema che si trascina da diverse gare senza che il team riesca ancora a individuarne con precisione l’origine: la vettura di Esteban Ocon non genera il carico aerodinamico posteriore necessario per restare competitiva. È un limite che ha condizionato partenze, strategie e gestione gomme. Prima ancora di pensare alla prestazione, la Haas deve riportare la VF-26 di Ocon in condizioni normali: solo così potrà capire davvero quanto margine di crescita esiste.

Il francese lo ha percepito subito in Austria, nonostante una partenza che aveva acceso qualche speranza:
«La partenza è stata fantastica, il lancio incredibile… ho continuato ad avanzare».
Ma quel ritmo è durato appena nove giri:
«Direi di essere riuscito a lottare per i primi nove giri».
Poi la safety car arrivata nel momento sbagliato e, soprattutto, una vettura che ha ricominciato a scivolare in modo costante, rendendo la guida sempre più complessa:
«Verso la fine della gara facevo fatica a tenere la macchina in pista».
Nonostante i tentativi di modifica su ali, fondo e assetto, il problema è rimasto invariato:
«Stiamo bruciando le gomme posteriori… dopo nove giri non faccio altro che sbandare e consumarle».
Una dinamica che Ocon riconosce ormai come ricorrente:
«È successo più o meno lo stesso a Monaco, a Barcellona, ed è ancora un problema anche qui in Austria».
E la frustrazione si accompagna alla lucidità:
«Abbiamo sfruttato al massimo ciò che avevamo, ma siamo molto lontani da dove dovremmo essere».
La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che Ollie Bearman non sembra soffrire dello stesso problema, rendendo il quadro ancora più difficile da interpretare.
«Al momento non riusciamo a individuare il problema, ma dai dati risulta chiaramente che c’è… non mi è mai capitato prima nella mia carriera».
La squadra proverà nuovi componenti a Silverstone nella speranza di isolare finalmente la causa:
«Penso che proveremo un bel po’ di componenti nella speranza di trovare qualcosa che funzioni meglio… ho piena fiducia nella squadra».
La Haas arriva a Silverstone con una verità ormai inevitabile: prima ancora dei risultati, serve capire e risolvere il problema che sta condizionando le gare di Ocon. Solo allora il team potrà davvero valutare il potenziale della VF-26.
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