Le due sessioni di qualifica svoltesi nei pomeriggi del venerdì e sabato sullo storico autodromo di Silverstone sono state teatro di una lotta estremamente serrata che ha visto il team Mercedes molto meno dominante soprattutto a livello di gestione dell’energia rispetto allo strapotere di inizio stagione.
Nella lotta al coltello sul suolo che fu un vecchio aeroporto militare, il team anglo-tedesco ha utilizzato come in guerra ogni mezzo a sua disposizione.
Come riportato da “The Race, a Brackley avrebbero rispolverando una furba interpretazione del regolamento sulla gestione dell’energia in qualifica già utilizzato nella prima parte del campionato e bandita dalla FIA e dopo il Gran Premio del Giappone.

Come probabilmente si ricorderà, la prima versione del regolamento imponeva, prima del completo esaurimento della batteria, una fase di diminuzione della potenza a step di 50 kW. Lo scopo della precedente prescrizione regolamentare era di evitare che la monoposto rimanesse di colpo prima di apporto elettrico in modo improvviso, situazione potenzialmente molto pericolosa durante le qualifiche specialmente qualora una vettura stesse terminando il giro in prossimità di un’altra impegnata in fase di lancio.
Mercedes e Red Bull avevano aggirato le prescrizioni regolamentari spegnendo di proposito l’MGU-K, questo attivava una specifica modalità di protezione che permetteva di sfruttare fino in fondo i 350kW elettrici senza rampa di diminuzione al prezzo di un tempo pari a 60 secondi di inattività del sistema di recupero.
Eseguire questa operazione prima della linea del traguardo durante un giro lanciato consentiva un grande vantaggio, impegnando il tempo di reset del sistema MGU-K durante il giro di rientro.
La Federazione, che aveva pensato questa gestione per proteggere le PU in caso di guasto del sistema elettrico, dispose che non fosse più possibile utilizzare questo espediente a partire dal Gran Premio di Miami.
Come da sempre accade in Formula 1, i tecnici hanno saputo leggere tra le righe delle nuove prescrizioni dell’articolo C5.12.6.
Queste prescrizioni impongono testualmente che ci si possa esentare da ridurre la potenza elettrica a step di 50 kW se la richiesta di potenza da parte del pilota è negativa oppure la potenza dell'ICE è negativa e la potenza dell'ERS-K debba essere ulteriormente ridotta per soddisfare la richiesta del pilota.
Sotto queste due premesse si spiega il comportamento dei piloti Mercedes che, come chiaramente visibile nelle telemetrie dei giri di qualifica, hanno alzato completamente il piede dall’acceleratore poco prima della linea del traguardo sfruttando appieno i 350 kW di potenza elettrica senza alcuna parzializzazione.
Mercedes, oltre ad aver ancora una volta interpretato con grande attenzione e creatività il regolamento tecnico, ha ben pesato lo svantaggio teorico di rinunciare a una parte della potenza negli ultimi istanti del giro lanciato per ottenere una migliore accelerazione nella fase finale dello stesso.
Foto copertina x.com
Fonte www.the-race.com