Dopo l'errore arrivato durante le qualifiche del Gran Premio d'Austria, Max Verstappen ha concluso la sua gara di Silverstone nuovamente contro le barriere di protezione alla curva Stowe.
Guardando i replay si nota come, in entrata di curva, l'ala posteriore della Red Bull non si sia chiusa in tempo, causando un’improvvisa perdita di carico aerodinamico e provocando un brusco sovrasterzo ad alta velocità che ha di fatto posto fine al pomeriggio dell'olandese. Dopo quanto accaduto il 28enne ha poi dichiarato di essere "stufo" dei malfunzionamenti dell’innovativa "ala Macarena" del team di Milton Keynes, che secondo lui è stata la causa anche del suo incidente in qualifica a Spielberg.
"È estremamente pericoloso, perché rischi davvero di farti male. Sono stato fortunato in Austria, e lo sono stato anche qui, ma adesso ne ho abbastanza di questa situazione", ha dichiarato Verstappen, con il team principal della scuderia di Milton Keynes Laurent Mekies che ha compreso a pieno lo stato d'animo del suo pilota, ammettendo che il minimo a cui il ventottenne aveva diritto era "essere scontento".
"Max ha ragione a non essere contento", ha dichiarato il francese. "È molto spiacevole per i piloti essere delusi dalla vettura nelle curve ad alta velocità in due gare consecutive, che sia per due motivi diversi o meno. Ovviamente questa situazione è estremamente spiacevole anche per noi, che non vogliamo certo mandare i nostri piloti in ghiaia. Prendiamo la cosa con la massima serietà possibile, e quindi è il minimo il fatto che Max oggi sia scontento".
Le difficoltà della Red Bull sembrerebbero arrivare dall'ala macarena. Dopo averla vista introdotta sulla Ferrari, gli ingegneri della scuderia austriaca hanno subito colto l'idea, svilupando però una loro sersione leggermente diversa. A sei gare dalla sua introduzione, questa decisione si è però trasformata in motivo di preoccupazione per il team. Mekies, in vista del weekend belga, ha infatti assicurato che la squadra farà "tutto il necessario" per evitare che un episodio simile possa coinvolgere nuovamente i propri piloti.
Ciò potrebbe, come ha lasciato intendere l’ex membro della Ferrari, includere la decisione di abbandonare completamente il progetto, tornando indietro alla specifica precedente. Intervistato da Jon Noble per The Race il francese ha detto: "Faremo tutto il necessario per andare sul sicuro. Abbiamo disputato ormai diverse gare con questo progetto. Lo utilizziamo da Miami ma è ancora troppo presto per stabilire se si tratti di un problema legato al concept o a qualcos’altro. Di sicuro però non tralasceremo nulla quando si tratterà di affrontare la questione, e terremo aperte tutte le opzioni".
Vedremo dunque cosa deciderà di fare la Red Bull in vista del prossimo Gran Premio di Formula 1 che si disputerà tra due settimane nell'università del motorsport, ovvero il tracciato di Spa-Francorchamps in Belgio.