Andrea Kimi Antonelli si sta rivelando il leader indiscusso di questo mondiale. Ogni volta che è in pista dimostra di essere il più veloce in ogni occasione. Sia che si parli di qualifica o di gara. Sono rare le volte in cui non riesce ad essere primo. Finora il suo palmares stagionale vanta 5 vittorie, 1 secondo e 1 terzo posto. Ogni volta che è riuscito a concludere la gara è terminato sul podio. Performance eccezionali per lui.
A Monte Carlo ha raggiunto quello che finora è stato il punto di massimo, in termine di gap in classifica, nei confronti di Russell e Hamilton. Dopo aver conquistato la sua quinta vittoria consecutiva, l’italiano vantava 66 lunghezze di margine nei confronti di Lewis (quasi tre gare jolly) e 68 sul compagno di squadra George, quest’ultimo vittima anche di due ritiri verificatisi in Canada e a Monaco.
Purtroppo, però la ruota gira e ad Hamilton e Russell, sono bastate tre gare per dimezzare il divario nei confronti del leader del mondiale. Dopo la tappa nel Principato, infatti, Kimi ha subito un ritiro tecnico a Barcellona, ha ottenuto un terzo posto in Austria, ma poi ha dovuto arrendersi ad un altro stop a Silverstone a causa di un problema che ha avuto un impatto enorme sulla sospensione anteriore sinistra.

Sono bastati tre weekend, in cui ha raccolto solamente 23 punti (15 a Spielberg e 8 nella Sprint britannica) a far perdere all'italiano più della metà del vantaggio che possedeva nei confronti dei due rivali.
Al momento Antonelli è sempre in testa con 179 punti, Russell è dietro di 25 lunghezze (1 sola gara jolly) e Hamilton di 32.
La stagione 2026 sarà sicuramente molto condizionata dallo sviluppo e dal ritmo di lavoro che riusciranno a mantenere le squadre da qui a fine stagione, ma l’aspetto prevalente saranno i ritiri. L’affidabilità farà quasi sicuramente da ago della bilancia nella consacrazione del titolo mondiale.
Tra l'altro, Hamilton, Colapinto e Ocon sono gli unici tre piloti a non aver ancora subito un ritiro quest'anno.
Foto: Mercedes