Power Unit: per essere i migliori bisogna saper giocare con il software
La stagione 2026 di Formula 1 sta mettendo in mostra una competizione fortemente dipendente dall’utilizzo dell’energia. Melbourne ha fatto scuola. Saper giocare con il software è diventato cruciale in questa F1.

07/07/2026 07:20:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La stagione 2026 di Formula 1 sta mettendo in mostra una competizione fortemente dipendente dall’utilizzo dell’energia. In questi giorni vi abbiamo parlato molto degli aspetti che ci rendono particolarmente difficile cercare di prevedere quale sarà il livello della competizione da un circuito all’altro, però, se ci avete seguito (leggi qui), vi sarete accorti che abbiamo tralasciato l’ultimo pezzetto di puzzle.

L’altro elemento che rende impossibile prevedere le performance delle vetture risiede nella possibilità che hanno i costruttori di intervenire sul software e modificare i parametri di gestione e recupero di energia a secondo del layout su cui le vetture andranno a correre.

L'anticipazione di Vasseur sul Belgio

Emblematica una dichiarazione. Dopo il GP di Gran Bretagna, il team principal della Ferrari ha dato una risposta molto onesta e schietta ai giornalisti di ‘Sky Sport F1’. Quando gli è stato chiesto di esporre quelle che sono le sue aspettative circa il GP del Belgio, Frédéric Vasseur ha espresso ancora una volta i suoi dubbi sulle possibilità della SF-26 di battere la W17.

Se si guarda ai layout di Barcellona e di Silverstone, rifletteva il manager francese, la Rossa dovrebbe avere delle buone chance di mostrare un ritmo competitivo, ma i lunghi rettilinei destano qualche preoccupazione lato energetico. Per questa ragione, la Ferrari attuerà dei correttivi lato software per cercare di godere del pacchetto migliore a sua disposizione. Il livello di competitività nei confronti della Mercedes dipenderà per lo più da questo a Spa.

Ferrari, Hamilton

Le possibili modifiche lato software

Giocare col software più che essere diventato importante è assolutamente essenziale per la buon riuscita del weekend. Su cosa si può agire attraverso una modifica software? Sappiamo tutti ormai che i valori di energia recuperabile durante un giro possono variare da un circuito all’altro e questo è un parametro su cui agisce direttamente la FIA. Agendo sul software si può ''solo'' cercare di ottimizzare il modo in cui l’energia viene usata e anche recuperata.

Melbourne il primo grande esempio

Ricorderete senz’altro il GP d’Australia e in cosa fece scuola la Mercedes durante il primo appuntamento stagionale. Molte squadre, tra cui la Ferrari andavano spesso in deficit energetico, ma non le vetture realizzate dalla casa di Stoccarda. Questo perché i tecnici avevano compreso che innalzando i giri motore, mettendo delle marce più basse, in percorrenza delle curve a media velocità, potevano sfruttare il termico per andare a ricaricare le batterie ed avere sufficiente energia per terminare il giro mantenendo un ritmo competitivo.

I competitor avevano notato subito questa strategia a Melbourne, ma non poterono implementarla subito. Occorre tempo per cambiare il programma e convertire quanto detto a parole in un modo semplice ed efficace che permetta ai piloti di guidare in sicurezza senza alcun tipo di effetti collaterali.

Saper giocare con il software è diventato cruciale. Saperlo fare bene e in poco tempo può fare una grande differenza nella performance complessiva di un weekend di gara. 


Foto copertina: Mercedes; foto interna: Ferrari

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