Possiamo rimproverare la Ferrari di tante cose quest’anno, come sempre del resto. Il progetto non è stato competitivo sin da subito, l’introduzione dell’ala Macarena si sarebbe potuta gestire diversamente, come anche la questione legata a Brembo del resto. Più uno va in profondità più si trova qualcosa che non è stato fatto in modo perfetto.
Tuttavia, almeno in queste prime nove gare del mondiale, c’è un aspetto che invece non si è limitato ad essere soltanto amministrato bene, ma oseremmo dire in modo grandioso. La gestione piloti, infatti, fin qui è stata davvero impeccabile.
A Barcellona il primo episodio realmente positivo in cui si è vista la Ferrari fare un salto di qualità rispetto al passato. Leclerc e Hamilton avevano approcciato la gara con due strategie differenti e quando Lewis è giunto alle spalle del monegasco con gomme fresche, il muretto non ha impiegato un secondo a pensare cosa fosse giusto fare e Charles è stato bravissimo a lasciar passare subito il compagno senza creare il minimo ostacolo.

Allo stesso modo a Silverstone, GP di casa del sette volte campione del mondo, ai tecnici di Maranello non è mai venuto in mente di invertire le posizioni tra Leclerc e Hamilton, nemmeno ad inizio gara quando ce n’era la possibilità. Ci sarebbero stati diversi motivi per farlo, essendo anche in corsa (in linea ipotetica) per il mondiale, si poteva pensare di lasciare a Lewis in compito di guidare la gara e provare a vincere.
Anche in quel caso però è sempre stato chiaro che, stavolta a parti invertite rispetto a Barcellona, era Charles tra i due, il pilota più veloce in pista. La decisione di lasciarli liberi di correre si è rivelata giusta, perché poi Leclerc è riuscito a vincere, mentre Hamilton, anche un po’ sfortunato con la Safety Car si è ritrovato terzo al traguardo.
La Ferrari è riuscita a massimizzare il risultato in entrambe le occasioni e questo perché non ha mai perso di vista le potenzialità dei suoi piloti, riuscendo finora, a valorizzarli senza creare loro nessun impedimento. Un comportamento che non si vedeva da secoli e che, proprio per questo, va assolutamente elogiato.
Foto: Ferrari