Alpine arriva a Spa: tra mito, emozione e una classifica che stringe
14/07/2026 18:08:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Alpine arriva a Spa con l’urgenza di trasformare un weekend simbolico in un punto di svolta. Il circuito più iconico della Formula 1 porta con sé sfide tecniche decisive e un forte carico emotivo: il team vuole reagire dopo Silverstone, trovare prestazione su un tracciato che non perdona e rendere omaggio ad Anthoine Hubert e Dilano van ’t Hoff nel ritorno annuale sul luogo che custodisce la loro memoria e il ricordo della loro tragica scomparsa.

Spa tra mito, emozione e una pista che cambia ogni anno

Alpine arriva a Spa: tra mito, emozione e una classifica che stringe
Il Gran Premio del Belgio è uno degli ultimi legami viventi con la stagione inaugurale della Formula 1. Spa non ha mai perso il suo fascino, anche nella versione moderna da 7,004 km, molto più breve dei 14,120 km originali ma ancora il tracciato più lungo del calendario. La Source, Eau Rouge, Raidillon, Blanchimont: nomi che non hanno bisogno di essere spiegati, curve che definiscono il coraggio e la precisione di un pilota.

Pierre Gasly lo ha detto con la sincerità di chi conosce bene questo luogo: «Non vedo l’ora di essere a Spa questo fine settimana, perché è uno degli appuntamenti più significativi del calendario per molte ragioni. Il circuito vanta alcune delle curve più belle della stagione e rappresenta una delle sfide più impegnative da affrontare al volante».

Gasly sa che con l’attuale generazione di vetture la gestione dell’energia cambierà il modo di interpretare ogni giro: «Probabilmente dovremo essere di mentalità aperta e avere delle idee per ottimizzare i nostri tempi. Sono sicuro che vedremo diversi approcci sulla griglia di partenza per ottenere il massimo da ogni monoposto».

E poi c’è l’aspetto emotivo, quello che ogni anno torna a farsi sentire: «Come molti altri, penso intensamente ad Anthoine. Giovedì sera organizzerò nuovamente “Run For Anthoine”. Sarà la quarta edizione di questo raduno così speciale, durante il quale rivivremo i nostri ricordi con lui.»

Franco Colapinto arriva a Spa con un entusiasmo che non ha bisogno di essere mascherato: «Sono felicissimo di tornare a Spa per una delle mie gare preferite del calendario. Adoro questo circuito, veloce ed emozionante da guidare, a prescindere dalla categoria».

Il pilota argentino sa che la pista offrirà molte opportunità: «Le curve ravvicinate richiedono sempre un grande impegno e i punti di sorpasso sono numerosi, tanto più quest’anno con vetture in grado di stare molto più vicine tra loro».

E aggiunge un dettaglio che racconta il clima nel team: «Non vedo l’ora che arrivi mercoledì sera, con una bella sfida in semifinale della Coppa del Mondo contro l’Inghilterra, il paese di origine di molti membri del team! Vedremo chi sarà più felice giovedì!»

La sfida Alpine: tra sviluppo, memoria e una classifica che non aspetta

Steve Nielsen ha sintetizzato il momento della squadra con grande lucidità: «Affrontiamo quest’ultima serie di double header prima della pausa estiva con molti spunti di riflessione dopo due settimane particolarmente intense, sia in pista che fuori».

Alpine è in piena battaglia per il quinto posto nel Campionato Costruttori, ma al momento è leggermente in difficoltà: «È evidente che siamo leggermente in ritardo rispetto ad alcuni dei nostri concorrenti e dobbiamo rimediare rapidamente».

Silverstone ha mostrato una squadra capace di reagire: «Entrambi i nostri piloti hanno compiuto una bella rimonta partendo da posizioni di partenza poco invidiabili per finire a punti, in particolare Franco che ha guadagnato dieci posizioni passando dal diciannovesimo al nono posto».

Nielsen ha anche chiarito quanto sia cruciale la gestione delle gomme: «Molte gare si sono decise in base all’usura degli pneumatici ed è fondamentale essere lì per cogliere ogni minima occasione che si presenta».

E ha indicato la priorità assoluta: «Dobbiamo migliorare le nostre prestazioni per ritrovarci in questa situazione in futuro. È proprio questa la nostra priorità».

Il lavoro a Enstone procede senza sosta: «I team stanno lavorando alacremente su alcune evoluzioni ed è fondamentale che queste si rivelino efficaci quando le integreremo nel nostro pacchetto».

Spa sarà un test tecnico e umano: «Il Belgio costituirà un test interessante con l’attuale generazione di monoposto e lo spettacolo potrebbe essere molto diverso da quello a cui abbiamo assistito a Spa. È un circuito unico nel calendario di Formula 1, sicuramente uno dei più iconici, e come sempre ci rechiamo lì con ottimismo e con la voglia di ottenere il miglior risultato possibile con entrambe le nostre vetture.»

Spa si prepara quindi a diventare molto più di una delle due tappe prima della pausa estiva: è un crocevia in cui Alpine misura i propri progressi, la solidità del lavoro svolto a Enstone e la capacità di reagire in un campionato che non concede tregua.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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