In Belgio torna il super clip, montare una PU Mercedes non aiuterà
14/07/2026 18:55:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Rettilinei lunghi e pochissime zone in cui ricaricare la batteria. Il primo settore con la salita dell’Eau-Rouge e Raidillon, a cui sussegue il Kemmel e ovviamente il lungo rettifilo del terzo settore, preoccupano non poco i tecnici di Formula 1. Se Silverstone aveva messo un po’ tutti in difficoltà (o quasi), il layout di Spa-Francorchamps lo farà ancora di più.

Con soli tre grandi punti in cui le frenate possono considerarsi poderose, una delle possibili stazioni di ricarica lo diventerà potenzialmente l’intero secondo settore. I piloti dovranno cercare di essere molto intelligenti da non dare sfogo a tutti i loro cavalli nel T2, risparmiarsi, per poi dare tutto al Blanchimont.

Ingegneri pronti a giocare con gli assetti aerodinamici

Questa almeno potrebbe essere una tattica. La seconda strategia, come spiega la McLaren nella sua anteprima all’evento del Belgio 2026, richiede l’intervento dei tecnici: si potrebbe giocare con gli assetti aerodinamici. Invece di puntare su pacchetti a bassa resistenza, come avveniva in passato, alcuni potrebbero intraprendere delle strade differenti che potrebbero generare anche dei rapporti di forza inattesi tra le varie squadre.

McLaren, f1

Fiducia per la nuova ala posteriore, ma il super clip metterà tutti alla prova

La terza strategia possibile, purtroppo, richiede l'uso del super clip. Tecnica che potrebbe tornare in auge secondo quanto spiegato da Neil Houldey, direttore tecnico ingegneria applicata della McLaren, nell’intervista rilasciata per il proprio team nell'anteprima del weekend di Spa-Francorchamps: “Ci siamo preparati meticolosamente. Abbiamo svolto un ampio lavoro al simulatore per cercare di capire cosa dovremmo attenderci a Spa dalla complessa gestione dell’energia. Avremo un nuovo alettone posteriore (seconda prova per la McLaren, dopo l'Austria, con l’ala Macarena stile Ferrari, ndr). Abbiamo fiducia che questo possa aggiungere prestazione alla vettura”.

“Purtroppo però il GP di Gran Bretagna è stato piuttosto duro per noi, quindi, non ci facciamo troppe illusioni”. Avere il vantaggio di montare la power unit Mercedes (la migliore in termini gi gestione dell'energia) non dà dei così grandi benefici. L’hardware è lo stesso, ma a livello di software, il che implica dunque anche il recupero e l’erogazione dell’energia, l’unità montata sulla MCL40 e quella montata sulla W17 possono considerarsi molto diverse.

Il Gran Premio del Belgio sarà incredibilmente impegnativo dal punto di vista della gestione dell’energia. Sarà uno dei più gravosi sotto questo aspetto”, ha proseguito Neil Houldey. “Avremo molto super clip, il che metterà a dura prova sia la vettura che i piloti. Come se non bastasse, le previsioni meteo, a quanto pare, saranno imprevedibili. Il bagnato, generalmente, nasconde insidie, ma noi la vediamo come una preziosa opportunità per testare la vettura con la pioggia e comprendere il comportamento in condizioni di scarsa aderenza. Potremmo acquisire dei dati che si riveleranno fondamentali per il resto della stagione”.


Foto: McLaren

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