Tra i duelli più appassionanti della stagione 2026 di Formula 1 c’è sicuramente anche quello tra Alpine e la VCARB. Due team clienti, privilegiati per motivi diversi, che stanno trasformando il confronto per il quinto posto costruttori in uno scontro all’ultimo punto.
Dopo nove appuntamenti iridati abbiamo la squadra francese in quinta posizione a quota 60 e la Racing Bulls a 59. L’inizio di stagione ha apparentemente sorriso più all’Alpine, ma poi la VCARB ha lavorato sulla costanza e negli ultimi cinque appuntamenti ha dato prova del suo potenziale entrando costantemente in top-10. Anche tra i piloti i raffronti sono molto ravvicinati. Gasly precede gli altri tre con 42 punti, Lawson segue con 39, Lindblad fermo a 20 e Colapinto a 18.
Valori così ravvicinati ci fanno sperare che il confronto possa durare fino al termine del mondiale, ma quale potrebbe essere l’ago che deciderà l’esito del duello? A prima vista sembra una sfida alla pari, ma non lo è affatto.
L’Alpine, avendo il privilegio di essere un team cliente Mercedes (nonostante le pesanti critiche ricevute per questo) ha compreso subito come sfruttare al meglio la power unit di Stoccarda e sta facendo della motorizzazione tedesca il suo punto di forza. L’Alpine è riuscita ad unire velocità e affidabilità. Parliamo della squadra motorizzata Mercedes a vantare il minor numero di ritiri: l’unico DNF lo ha registrato Gasly a Miami e tra l’altro per incidente.

La VCARB però ha un potenziale molto più elevato. La casa di Faenza, al contrario, ha il privilegio di essere l'unico cliente che Milton Keynes può vantare in griglia. Il reparto Red Bull Powertrains ha fatto un gran lavoro con il motore e fin da subito la VCARB ha saputo raccogliere dei buoni risultati, grazie anche ad un sistema di raffreddamento e alimentazione dell’aria capace di proteggerla dai fastidiosi problemi di affidabilità che hanno invece colpito Hadjar e Verstappen ad inizio anno.
La Racing Bulls, se sta lottando in modo così ravvicinato con l’Alpine e riesce costantemente ad arrivare a punti lo deve essenzialmente al gran lavoro svolto in termini di meccanica e alla facilità nel trovare la corretta configurazione di set-up. Per i due team sarà un’interessante seconda parte di stagione.
Se poi il team di Faenza decidesse di fare un intervento estetico all’airbox, rivedendo con sè il sistema di raffreddamento, questo sarebbe un jolly non da poco che si ritroverebbe a giocare nei confronti dei francesi.
Foto: Red Bull Racing