Wolff impone la linea: «Nessun favorito, ma niente battaglie interne»
22/07/2026 09:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Toto Wolff ha imposto a George Russell e Kimi Antonelli di evitare qualsiasi “battaglia interna” durante il Gran Premio del Belgio, temendo che il duello tra i due potesse favorire la rimonta della Ferrari o di Max Verstappen, compromettendo così la vittoria.

Il team principal della Mercedes ha spiegato la scelta al termine della gara di Spa-Francorchamps, chiarendo la posizione della scuderia di Brackley in merito agli ordini di scuderia, nonostante il ritiro di Russell già nel corso del primo giro.

Dopo quanto accaduto a Barcellona, dove il confronto diretto tra i due piloti aveva fatto perdere tempo prezioso nella lotta con Lewis Hamilton per il secondo posto, Wolff ha voluto evitare il ripetersi di uno scenario simile. Secondo il manager austriaco, Antonelli, poi vincitore nella Foresta delle Ardenne con il suo sesto successo stagionale,  avrebbe potuto imporsi anche in Spagna se non fosse stato  rallentato dal duello con il compagno di squadra, al netto del ritiro causato da un problema di affidabilità.

“Dopo l’esperienza di Barcellona, dove abbiamo perso molto tempo, l’obiettivo per il Gran Premio del Belgio era chiaro: evitare qualsiasi lotta tra di noi”, ha dichiarato Wolff. “Non volevamo scambiarci le posizioni per poi ritrovarci con una Ferrari o una Red Bull alle calcagna e rischiare di perdere la vittoria, come accaduto in Spagna. Senza il ritiro, Kimi avrebbe vinto quella gara”.

Wolff ha tuttavia precisato che questa linea guida non equivale a imporre ordini di scuderia rigidi. La priorità resta la vittoria, indipendentemente da chi dei due piloti si trovi al comando, senza interventi per favorire uno a scapito dell’altro, anche in ottica campionato.

“Daremo sempre priorità alla vittoria in gara, sia per il campionato costruttori sia per quello piloti. Non toglieremo mai una vittoria a un pilota per favorirne un altro. Se George dovesse trovarsi in testa, anche se indietro in classifica, non invertiremo le posizioni”.

Una posizione che, pur non escludendo del tutto il confronto in pista, evidenzia come Mercedes stia cercando di gestire con maggiore disciplina i duelli interni, mettendo al primo posto l’interesse del team.

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