Dai risultati delle sessioni di Prove Libere del GP di Ungheria, sembrava che la Ferrari avesse in pugno il weekend. Entrambi i piloti erano in cima alle classifiche, e le simulazioni davano la Rossa favorita sia nella qualifica che nel passo gara. Tuttavia, nei momenti cruciali il pacchetto è venuto a mancare: non c'era la velocità per superare la Red Bull, non c'era l'attenzione agli altri piloti in qualifica, non c'era la giusta strategia nella fase finale. Tutto questo ha fatto sì che la squadra chiudesse ai piedi del podio, quando c'era in palio almeno un secondo posto.
Commentando l'evento, Ivan Capelli è stato abbastanza critico non solo verso il muretto e la gestione complessiva, ma anche verso i piloti. Il Mondiale non sembra un obiettivo così irrealistico, ma certi comportamenti fanno scivolare la coppa sempre più lontano. "La Ferrari sta perdendo le occasioni favorevoli, come è stato anche Monaco, tra dettagli, errori e sviste. In Ungheria, tutti e due i piloti non sono stati sufficienti. Le altre prime guide fanno un lavoro più concreto, e in ottica del costruttori non puoi permetterti alcun cedimento", ha detto l'ex pilota a Race Anatomy.