Con l’introduzione delle nuove power unit 2026, alimentate al 50% dal motore termico e al 50% da quello elettrico, la Formula 1 è finita al centro di numerose critiche da parte degli appassionati di lunga data.
A far discutere non sono state solo le prestazioni delle monoposto, giudicate da molti al di sotto delle aspettative, ma anche una scelta ben precisa sul piano televisivo: la progressiva scomparsa di alcune grafiche tecniche, ritenute fondamentali per comprendere ciò che accade in pista. Secondo molti, una decisione volta a "nascondere" i limiti del nuovo regolamento.
Nel recente passato, durante l’era dei primi motori ibridi, dati come lo stato di carica del KERS venivano mostrati costantemente in diretta. Lo stesso era accaduto anche nella gara inaugurale del 2026 in Australia. Poi, però, queste informazioni sono sparite gradualmente. Una scelta che ha alimentato ulteriori polemiche, soprattutto alla luce delle nuove dinamiche di gara: i piloti tendono infatti a non spingere al massimo nelle curve veloci per risparmiare energia, mentre i sorpassi risultano talvolta più “costruiti”, grazie al boost disponibile quando si segue da vicino un’altra vettura.
Il risultato è una Formula 1 più difficile da leggere per il pubblico: senza dati chiave, diventa complicato comprendere differenze di strategia, gestione dell’energia e dinamiche dei duelli ruota a ruota.
A spiegare la posizione della categoria è stato il CEO della stessa Stefano Domenicali, che ha però ribaltato la prospettiva. Secondo lui infatti il pubblico non sarebbe interessato ai dettagli tecnici, al contrario invece vuole vedere solamente i sorpassi e le battaglie in pista: "Penso che la verità sia esattamente l’opposto, perché a nessuno interessa come guidi la tua auto", ha affermato l’italiano. "Alla stragrande maggioranza delle persone importa vedere l'azione e i sorpassi".
Continuando ha poi aggiunto: "Sono d’accordo sul fatto che alcune persone si concentrino su questo aspetto che è molto importante. È come quando si attivava il DRS: la gente non era interessata a capire quale fosse il motivo per il quale si riusciva a sorpassare".
"Sabato ho avuto una discussione incredibilmente interessante con il creatore di Star Wars George Lucas. Si trovava in Ungheria e mi ha offerto una prospettiva incredibile su come i nuovi appassionati guardano la Formula 1. E penso che sia stato chiarissimo nello spiegarmi come possiamo davvero semplificare le cose, perché i nuovi appassionati non comprendono appieno cosa succede dietro le quinte. Sono affascinati dal fatto che ci sia molta azione in pista".
"É questa la nostra necessità. La stragrande maggioranza delle persone vogliono solo vedere i sorpassi, non gli interessa la percentuale del pedale dell'acceleratore o con quanta forza si freni. Voglio dire, se pensate, ad esempio, all’incredibile sorpasso di Max Verstappen su Lewis Hamilton alla curva 1 in Ungheria: è un’opera d’arte, ed è legato esclusivamente alla qualità dei piloti. Ma quanto di quella manovra è dipeso dalla frenata tardiva di Verstappen e quanto dal fatto che Hamilton stesse risparmiando energia alla fine del rettilineo principale? Non lo sapremo mai".
Concludendo il suo intervento l'imolese ha poi detto: "In fin dei conti, si tratta di una strategia che il pilota può adottare per massimizzare le prestazioni della propria vettura, indipendentemente dal fatto che si tratti di frenata, accelerazione o potenza fornita dall’elettrificazione o meno. È questo, secondo me, ciò che sta accadendo. Naturalmente, per una nicchia dei nostri tifosi, questi dati sono rilevanti. E, ovviamente, sono disponibili. Ma, come ho detto, alla stragrande maggioranza, questo non importa".