Una delle delusioni più grandi della stagione, ovviamente assieme all’Aston Martin, è senza dubbio la Williams. Ci si attendeva una prova di forza da parte del team di Grove. Negli ultimi anni, sotto la guida di James Vowles, la squadra aveva mostrato degli ottimi progressi, tanto che, un pilota come Carlos Sainz Jr, aveva deciso di sposare la causa e tentare di riportare il team ai livelli del passato così da tornare a lottare per dei grandi risultati.
Purtroppo, però, nonostante le aspettative nutrite anche dall’utilizzo della power unit Mercedes la Williams non è riuscita a risalire la classifica come auspicava. Il nono posto alle spalle perfino dell’Audi (al debutto con la nuova motorizzazione) rappresenta un risultato davvero deludente.
La situazione possiamo dirvi che non dipende dagli aggiornamenti, o almeno non dipende dalla quantità. Semmai è qualcosa che deriva dalla comprensione del pacchetto generale messo a disposizione dei piloti. I primi update arrivano subito in Australia e Giappone, ma non sono tali da assicurarle un posto in top ten.

I progressi più grandi li si sono fatti tra Miami e Monaco, trittico di appuntamenti in cui si concentra gran parte del bottino raccolto finora (11 punti in totale, raccolti fra Cina, Miami, Canada e Monaco). A quel punto la squadra sembrava aver preso una buona direzione, ma poi invece gli altri team hanno continuato a progredire, mentre la Williams si è fermata. Gli aggiornamenti portati tra Barcellona, Gran Bretagna, Belgio e Ungheria, sono serviti poco a niente.
Il periodo più interessante, la Williams lo ha vissuto tra maggio e giugno, ovvero nel trittico di gare che ha seguito l’appuntamento di Miami. Sainz ha raccolto 4 punti nell’occasione grazie ai noni posti conquistati in Florida e Canada, mentre Albon ne ha conquistati 5, con il decimo posto di Miami e l’ottavo posto del Principato. La casa di Grove ha ottenuto dei risultati di tutto rispetto, quello che manca però, è la costanza.

La squadra certamente ha grandi ambizioni, ma è difficile dire a cosa può puntare in un campionato così competitivo. L’obiettivo deve essere assolutamente quello di tornare a lottare per la quinta posizione iridata. Al momento è molto distante dal riuscire a rendere concreto questo risultato, ma se continuerà ad impegnarsi come fatto negli ultimi anni, prima o poi, avrà sicuramente un’opportunità.
Per quanto riguarda la stagione in corso la situazione è sicuramente meno complessa. Con la Haas che sta vivendo di rendita sul risultato ottenuto in Cina, la Williams può sperare in un finale in cui si giocherà la posizione contro Haas e Audi. Le performance sono grossomodo quelle. Batterle non sarà facile, ma dalla sua, Vowles potrà contare su due piloti di grande esperienza come Sainz e Albon. Sicuramente un valore aggiunto per il team.
Foto copertina e interne: Luca Martini/ WHYOUT media