Nel 2021, la Ferrari fu la prima a collaborare con il programma Girls on Track, un'iniziativa della FIA che cercava nei kart il prossimo talento femminile. In quegli anni non c'era ancora una vera e propria struttura per le donne nel motorsport, con la W series già sull'orlo del lastrico, perciò un'iniziativa del genere sembrava rivoluzionaria. A vincere l'edizione fu Maya Weug, che conquistò un posto nella Ferrari Driver Academy.
Nonostante il supporto della casa di Maranello, però, la carriera della giovane belga non è mai decollata. Anzi, i responsabili della FDA non hanno fatto le migliori scelte per la sua progressione: corse prima in Formula 4 italiana, per passare poi alla FRECA. Nel 2024 fu poi chiamata a rappresentare la Ferrari in F1 Academy, tornando così un gradino indietro, anche se su un palcoscenico più grande. L'anno seguente fu vicina a vincere il Titolo, ma qualche errore di troppo favorì Doriane Pin. La Scuderia non perse così l'occasione di togliere il finanziamento, e per quanto la Weug non brilli di talento c'è la sensazione che la abbiano usata solo come facciata, come il compitino da svolgere a favore dell'inclusione.

In un recente post pubblicato sui social, infatti, si legge quasi una preghiera da parte di Maya Weug. "Questo è stato uno degli anni più difficili per la mia carriera. Un anno fa stavo lottando per il campionato, vincendo o salendo sul podio in quasi tutti i weekend, e mai avrei creduto di trovarmi in questa posizione", si legge nel comunicato. "Per questa stagione avevo un grande piano, ma poi tutto è andato a rotoli per questioni fuori dal mio controllo. Ho cercato di rimettere insieme i pezzi, ma ormai era tardi. Sono stata fortunata a fare tre gare in Belcar, e sono grata alla ART per il supporto, e sono andata a podio nel mio debutto in GT. Ma la 24h di Zolder è stata annullata, perciò non ho altre gare".
"Ho continuato a lavorare, sostenendo Alba Larsen e le altre, nonchè stando al fianco degli ingegneri. Ho imparato molto e sono cresciuta come persona, ma non voglio stare a guardare, voglio gareggiare ad alti livelli e dimostrare cosa posso fare. Il motorsport è un ambiente duro, credevo che i risultati degli ultimi anni sarebbero contati in qualche modo. Grazie per chi mi ha sostenuto nei momenti difficili, i miei cari mi dicono che quando si chiude una porta se ne apre un'altra e voglio crederci", ha aggiunto ancora la pilota.
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