Durante le prove di partenza del GP del Belgio (mediante alcune immagini televisive), siamo tornati a vedere del fumo particolarmente vivace fuoriuscire dal condotto secondario utilizzato dalla Ferrari per espellere i gas di scarico provenienti dalla valvola wastegate.
Nulla di anomalo. La Scuderia Ferrari presenta una soluzione originale perché ha deciso di collocare detto condotto in corrispondenza della struttura portante del retrotreno (poco sopra alla grande luce a led, forma ovale, posta al centro della vettura nella zona posteriore del cambio, vedi foto).
Nel dettaglio sottostante (vedi foto) è possibile ammirare la Ferrari SF-26 ferma ai box con due condotti adibiti all'estrazione dei gas nel momento della prova d'accensione del motore. In rosso viene evidenziato il condotto principale, in giallo quello secondario.
Da regolamento, i costruttori devono rispettare due indicazioni: primo, convogliare i gas di scarico provenienti dalla valvola wastegate in un condotto separato rispetto al terminale principale della turbina; secondo, posizionarlo in modo che l'altro condotto sia rivolto all’indietro ed essere distante 10 mm (in linea d'aria) rispetto a quello principale. Questa indicazione serve per enfatizzare il sound proveniente dal motore termico.

Essendo ritornati a vedere molto fumo durante il GP del Belgio (si verifica in circostanze in cui il pilota si muove a bassi regimi di rotazione del motore o durante le prove di partenza), in Ungheria abbiamo deciso di avvicinarci un po’ più alla vettura. In quell'occasione abbiamo scoperto un terzo condotto, di più piccole dimensioni (cerchio colore blu nella foto).
Essendo di plastica era chiaro che non fosse dedicato ai gas di scarico. Quindi a cosa potrebbe servire? Prima di rispondervi, vi diamo un’altra indicazione per aumentare la suspense. Tale uscita non è sempre montata in vettura. Il tubicino in plastica lo si può notare soltanto in determinate situazioni.
Quale potrebbe essere dunque il suo scopo? Se avete pensato alla condensa che può formarsi al di sotto del cofano, possiamo confermarvi che avete indovinato. Il tubicino rosa (freccia colore blu nella foto sottostante) compare dunque solo nei GP in cui la Ferrari opta per l’utilizzo di un cofano motore particolarmente chiuso. In assenza di un cospicuo ricambio d’aria, al di sotto della pelle del cofano la temperatura dell’aria è molto calda.

Questa, a contatto con la carrozzeria, a una temperatura minore rispetto al comparto interno, perché a contatto con l’ambiente esterno, genera un delta tale da contribuire alla formazione di acqua.
Da qui la necessità di espellere la condensa verso l’esterno. Avere acqua che può andare liberamente in giro sotto la pelle del cofano motore non è certo uno degli scenari che un ingegnere cerca di ottenere in una monoposto di F1.
Foto copertina: X, Ferrari; Foto interne: X, Ferrari.