F1 2026: le grandi delusioni di metà stagione
Dopo aver premiato quei piloti che si sono contraddistinti, è tempo di analizzare anche chi ha deluso in questo avvio di stagione: ecco i bocciati e i rimandati

12/08/2026 17:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti

La pausa estiva è giunta quasi al capolinea, ma non i giudizi su quanto visto in questa prima parte di stagione. In questa rubrica vi forniremo un'attenta riflessione sulle performance mostrate dai 22 piloti in pista, decretando i promossi e i bocciati di metà campionato. Nella giornata odierna parleremo di chi, invece, ha deluso le aspettative: ecco i nostri bocciati.

Un principe caduto

George Russell (6-) chiude negativamente questa prima parte di stagione. Le attese erano ben altre, considerando che tutti, compreso il britannico, credevano che bastasse solo la monoposto più veloce per diventare il migliore. Tuttavia, Antonelli ha spezzato il sogno, così come la W17, vettura con cui George ha sempre avuto un feeling altalenante. Una parte delle colpe è certamente attribuibile anche al #63.

A ciò si sono aggiunti la sfortuna e i problemi legati all'affidabilità: la classifica lo vede matematicamente ancora in lizza per il mondiale, ma le chance di rovesciare il risultato atteso sono davvero ridotte.

Osservando... i propri compagni

Anche Oscar Piastri (6-) paga il confronto con Lando Norris: il 2026 non ha visto la McLaren brillare, ma neanche l'australiano ci ha messo del suo. A parte qualche risultato isolato, Norris sta facendo la differenza in un team che sembra stare sempre più stretto al #81, per molti alla ricerca di nuove sfide. Budapest, al di là della rottura della sua monoposto, ha dato uno scossone importante, con una MCL40 tornata in vita: da Zandvoort rivedremo anche il duo Papaya in lotta per la vittoria?

Montagne russe anche per Colapinto e Hulkenberg (6), che brillano meno di Gasly e Bortoleto, ma tutto sommato sono riusciti ad accendersi nel corso della stagione. Alla ripartenza, l'obiettivo è ritornare in forma e puntare con costanza a risultati ben più competitivi.

Una sfida vinta senza troppi sforzi

Vicino alla sufficienza Ollie Bearman (5,5), che alla Haas ha portato i primi punti stagionali: se all'inizio, insieme a Gasly, sembrava una minaccia, adesso è in balia delle difficoltà della sua VF-26, decisamente al di sotto delle aspettative e lontana dalla zona punti. Il talento non manca, ma senza la monoposto non c'è spazio per brillare. In attesa di riscontri, è meglio rimandare il suo giudizio a fine stagione.

F1 2026: le grandi delusioni di metà stagione

Ollie Bearman ed Esteban Ocon insieme nel paddock

Non possiamo dire lo stesso per Esteban Ocon (3), bocciato su tutta la linea e probabilmente messo alla porta. Il suo destino in Formula 1 è appeso a un filo e dubitiamo che possa risollevare le proprie sorti nella seconda parte di stagione.

Dalla grande bellezza... al fallimento più oscuro

La Williams è certamente la squadra che ha deluso di più. Carlos Sainz e Alex Albon (3) stanno vivendo la stagione più complicata della loro carriera, soprattutto lo spagnolo, irriconoscibile in pista, con comportamenti fin troppo spesso sopra le righe. Lo sconforto del #55 è talmente grande da spingerlo a cercare altre strade che, al momento, sembrano irraggiungibili.

F1 2026: le grandi delusioni di metà stagione

La coppia in azione

Solo il tempo ci dirà cosa gli riserverà il futuro. In quel di Grove non è più tempo di leccarsi le ferite, ma di procedere al ripristino delle performance per puntare a un finale di stagione più dignitoso e a un 2027 nettamente più roseo.

Mai vivere di sogni

Infine, passiamo a Fernando Alonso e Lance Stroll (2): nel 2025 recitavano grandi slogan e coltivavano persino sogni mondiali, ma già dai test pre-stagionali la botta è stata più che sentita. Un'AMR26 nata con fin troppe lacune e fragilità, con Adrian Newey in balia di se stesso, alla ricerca di un'identità clamorosamente smarrita. Costruire la seconda versione di questa vettura non è stato semplice, eppure a Budapest sono emersi piccoli segnali di miglioramento. Non ci resta che attendere cosa ci riserverà la seconda parte del campionato e chissà se riuscirà a risollevarli.

Ultimi, ma non per importanza, Perez e Bottas (3): il loro ritorno non è stato brillante, soprattutto per il finlandese, fin troppo sottotono rispetto al messicano, che punta a restare in griglia e monitora il mercato. La Cadillac aveva già da tempo acquisito la consapevolezza di entrare a far parte di un mondo tanto veloce quanto caotico, ma adesso il periodo dell'adattamento si è concluso. Urge trasformare il lavoro in risultati concreti.

Il conto alla rovescia si riduce: Zandvoort è dietro l'angolo, cosa ci riserverà?

Foto interna x.com

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