Verstappen, la Red Bull deve cambiare: ecco il punto debole
16/08/2026 16:27:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Max Verstappen è arrivato alla pausa estiva con una certezza: la Red Bull non è semplicemente lenta, è imprevedibile. La vettura migliora, poi peggiora, poi cambia comportamento da una sessione all’altra, come se ogni weekend nascondesse un nuovo problema. Ed è in questo contesto che Pierre Wache, direttore tecnico, conferma che la vettura di Milton Keynes ha due punti deboli strutturali che complicano tutto: la stabilità in ingresso curva e il sottosterzo a metà curva. È da lì che deve partire la rinascita nella seconda parte di stagione.

Una stagione “dura”: la RB22 migliora, poi peggiora, poi sorprende in negativo

Verstappen, la Red Bull deve cambiare: ecco il punto debole

Durante la pausa estiva, Verstappen si ritrova con un distacco enorme dal leader del campionato, che rende impossibile immaginare una rimonta come quella dello scorso anno, quando da Zandvoort in poi salì sul podio in ogni gara.

Questa volta, però, il problema è diverso: la Red Bull non è semplicemente indietro, ma si comporta in modo altalenante.

Il team aveva previsto un inizio complicato, soprattutto per via del nuovo propulsore, che invece si è rivelato sorprendentemente competitivo. Il telaio, però, mostrava carenze più marcate, aggravate dal peso eccessivo dell’RB22. In Australia e Cina, secondo i dati Paceteq, il deficit in ritmo gara era di oltre 1,3 secondi al giro. In Belgio e Ungheria si era ridotto a due decimi, ma Verstappen non si fida dei numeri: a Budapest ha parlato apertamente di un «degrado della vettura», con prestazioni che peggioravano nel corso del weekend e persino all’interno della stessa sessione.

«A volte perdiamo semplicemente prestazioni nel corso di un weekend, o addirittura dall’inizio alla fine della gara», ha detto. E ha riassunto la prima metà della stagione con una sola parola: «Dura».

Per lui, la Red Bull deve diventare più lineare e, per raggiungere questo obiettivo, non basta migliorare la prestazione pura: bisogna evitare che la vettura cambi comportamento senza una motivazione valida.

Wache conferma: la RB22 ha due limiti chiave che i piloti non riescono a gestire

Mentre Verstappen chiede stabilità, Pierre Wache individua due punti deboli strutturali della RB22: la stabilità in ingresso curva e il sottosterzo a metà curva. Due aspetti che limitano ciò che i piloti possono fare con la vettura, sia in termini di carico e di assetto, sia e soprattutto per quanto riguarda la fiducia che hanno nella macchina.

«Abbiamo alcuni limiti in termini di stabilità in entrata di curva e sottosterzo a metà curva», ha spiegato ad Autosport. Verstappen detesta il sottosterzo e Hadjar ha confermato che per lui il problema principale è proprio la stabilità in ingresso: «Bisogna risolvere quello, poi potremo migliorare il resto».

Wache ha ricordato che all’inizio della stagione mancava carico aerodinamico rispetto agli avversari e che alcuni problemi meccanici impedivano ai piloti di percepire correttamente il comportamento della vettura attraverso lo sterzo.

«Ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine siamo riusciti a colmare il deficit e a sfruttare il potenziale della vettura», ha detto.

Il feeling dei piloti, però, resta un punto critico su cui è necessario lavorare affinché la squadra possa migliorare.

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