Dopo una lunga pausa estiva, la Formula 1 è finalmente tornata in pista. Questo fine settimana i 22 piloti saranno impegnati sul tracciato olandese di Zandvoort, che, salvo sorprese, è destinato a vivere quella che sarà, almeno per il momento, la sua ultima apparizione nel calendario del Circus.
La principale novità del weekend riguarda la Red Bull: Isack Hadjar è stato infatti costretto a cedere il volante della propria monoposto a Liam Lawson a causa dell’infortunio al polso rimediato nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il francese potrebbe essere costretto a rimanere ai box addirittura fino al Gran Premio di Madrid. A prendere il posto di Lawson in Racing Bulls, al fianco di Arvid Lindblad, è invece tornato Yuki Tsunoda.
Quando il semaforo è diventato verde e i piloti hanno potuto scendere in pista, il tracciato si presentava ancora umido a causa della pioggia caduta durante la notte. Nico Hulkenberg, entrato in pista con le gomme intermedie, ha però comunicato via radio al proprio box che le condizioni erano già sufficientemente buone per passare alle slick.
Anche Lewis Hamilton ha iniziato la sessione con le intermedie, facendo segnare un 1:25.562. Oscar Piastri, al contrario, ha optato per le medie e ha immediatamente abbassato il limite a 1:23.311, migliorandolo di oltre due secondi. A fissare però un riferimento decisamente più competitivo ci ha pensato Kimi Antonelli, capace di fermare il cronometro sull’1:18.264 al primo tentativo e di migliorarsi subito dopo fino a 1:16.112.
Con quaranta minuti ancora a disposizione, i piloti hanno iniziato ad aumentare il ritmo. Charles Leclerc, dopo un primo crono ancora lontano dai vertici, è salito in testa alla classifica grazie a un 1:14.925, tempo successivamente battuto dal compagno di squadra Lewis Hamilton.
La sessione ha visto anche qualche episodio da segnalare. Andrea Kimi Antonelli è stato protagonista di un testacoda, riuscendo però a mantenere il controllo della Mercedes e a evitare danni. Carlos Sainz è invece finito fuori pista, riportando però la vettura sul tracciato con il fondo danneggiato dal passaggio sulla ghiaia.
A meno di trenta minuti dalla bandiera a scacchi, prima che i piloti iniziassero la simulazione di gara, Charles Leclerc è tornato al comando migliorando di 113 millesimi il riferimento di Hamilton e portando il limite a 1:14.146. La sessione, essendo l’unica ora di prove libere prevista nel weekend, ha infatti costretto i team a dividere il lavoro tra preparazione della qualifica e simulazioni di gara.
Negli ultimi dieci minuti è così iniziata la simulazione di qualifica con le gomme Soft. Il primo a far segnare un tempo competitivo è stato Oscar Piastri, che ha abbassato di oltre mezzo secondo il riferimento del monegasco, portandolo a 1:13.608. Leclerc ha però risposto immediatamente, fermando il cronometro sull’1:13.347.
Il campione del mondo in carica Lando Norris ha quindi fatto segnare un 1:13.105, prima che Kimi Antonelli riuscisse per primo ad abbattere il muro dell’1:13 con un ottimo 1:12.949. Alle sue spalle ha poi chiuso George Russell, terzo con un 1:13.074. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della sessione.
Tabella completa dei tempi delle Prove libere 1 del Gran Premio di Olanda 2026
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