Aveva ragione Stella: gli sviluppi funzionano, la McLaren adesso fa paura
21/08/2026 19:15:00 Tempo di lettura: 5 minuti

La pausa estiva non sembra aver interrotto la crescita della McLaren. Dopo il passo avanti mostrato in Ungheria, la MCL40 si è presentata competitiva anche a Zandvoort, chiudendo la Sprint Qualifying con Lando Norris secondo e Oscar Piastri quarto, entrambi pienamente inseriti nella lotta con Mercedes e Ferrari.

Più delle posizioni, però, è interessante la conferma arrivata sul piano tecnico. La McLaren aveva introdotto a Budapest un pacchetto di sviluppi importante e in Olanda ha aggiunto ulteriori novità al retrotreno. I primi riscontri suggeriscono che la direzione intrapresa stia funzionando, con una vettura capace di esprimersi ad alto livello anche su un tracciato dalle caratteristiche differenti.

Stella: «Siamo ripartiti da dove avevamo finito»

A confermare la bontà del lavoro svolto è stato Andrea Stella. Il team principal McLaren ha collegato direttamente la competitività mostrata a Zandvoort agli aggiornamenti introdotti prima della pausa.

«Direi che siamo ripartiti da dove avevamo finito. La macchina era competitiva in Ungheria, dove c'è stata una lotta molto serrata con Ferrari e Mercedes. È positivo essere ripartiti da lì, perché significa che la McLaren c'è ed è competitiva, e questo grazie agli aggiornamenti che abbiamo portato in Ungheria».

A Zandvoort il lavoro di sviluppo è proseguito. La MCL40 presenta infatti ulteriori interventi nella zona posteriore, con modifiche al diffusore, alla geometria del fondo circostante e alle appendici aerodinamiche legate ai condotti dei freni posteriori. Un insieme di interventi volto a migliorare la gestione dei flussi al retrotreno e l'efficienza con cui il diffusore riesce a lavorare.

«Abbiamo anche qualche componente nuovo qui», ha aggiunto Stella, pur precisando che il comportamento della monoposto non è ancora stato costante quanto a Budapest. Un'indicazione importante: il potenziale sembra esserci, ma rimane ancora del lavoro da fare per estrarlo lungo tutto il weekend.

Norris sfiora la pole: «La macchina funziona bene»

La conferma più evidente è arrivata dal cronometro. Norris ha mancato la pole della Sprint per appena 41 millesimi, in una qualifica estremamente serrata nella quale pochi dettagli avrebbero potuto spostarlo dalla prima alla quarta o quinta posizione.

«Sono abbastanza contento. È stata una buona qualifica e siamo tutti molto vicini, esattamente come ci aspettavamo. Naturalmente è un po' deludente essere secondo invece che primo», ha spiegato il britannico.

Norris ha soprattutto sottolineato come la competitività di Budapest sia rimasta: «La macchina si sta comportando bene e sembra aver continuato la forte prestazione mostrata in Ungheria. Ci sono quindi molti aspetti positivi».

Il margine sembra esserci ancora. Nel passaggio dalla gomma media alla soft in SQ3, Norris ritiene infatti di non aver sfruttato completamente il grip supplementare, lasciando probabilmente qualche centesimo sul tavolo. Un dettaglio che assume ancora più peso considerando quanto ridotti siano stati i distacchi.

Anche Piastri ritrova fiducia

Più complicato l'avvio di giornata per Oscar Piastri, che ha però trovato una direzione migliore attraverso alcune modifiche effettuate dopo le prove libere. Il quarto posto finale, a poco più di un decimo dalla vetta, ha confermato come anche la seconda McLaren abbia il passo per inserirsi nella lotta.

«Abbiamo cambiato alcune cose ed ero molto più contento. Questo è l'aspetto positivo, i progressi fatti rispetto alla mattina. Era tutto molto vicino e penso che con un giro migliore avremmo potuto anche conquistare la pole», ha spiegato Piastri.

Aveva ragione Stella: gli sviluppi funzionano, la McLaren adesso fa pauraOscar Piastri in azione a Zandvoort - Foto di Luca Martini / WHYOUT images

Per l'australiano la sfida appare soprattutto nei dettagli: «Credo che sarà molto serrata tra noi, Ferrari e Mercedes. Si tratterà di colmare quei piccoli margini e vedere cosa riusciremo a fare».

La McLaren non ha ancora costruito un vantaggio sugli avversari, ma sembra aver compiuto un altro passo nella giusta direzione: Norris e Piastri sono entrambi nella partita e, soprattutto, la vettura continua a rispondere agli sviluppi.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT images

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