Lewis Hamilton ritiene che la scelta strategica presa dalla Ferrari nel Gran Premio d’Olanda che si è disputato ieri sul tracciato di Zandvoort sia stata il fattore “determinante” che gli ha impedito di salire sul podio.
Poiché le gomme nuove erano fondamentali, Hamilton ha scelto di percorrere lunghi stint in ogni fase della gara, il che gli ha permesso di attaccare mentre i piloti rivali risparmiavano le gomme in vista dei loro prossimi pit stop; dopo aver superato la McLaren di Oscar Piastri a metà gara, si è poi trovato di fronte il compagno di squadra Charles Leclerc.
Hamilton ha subito chiesto di essere fatto passare per continuare la sua rimonta, ma Leclerc è rimasto davanti al britannico per due giri, fino a quando non è entrato a sua volta ai box. Il ritardo ha però suscitato l’ira di Hamilton, che aprendosi via radio con la squadra ha criticato la scelta definendola un'ottima mossa "per perdere il suo tempo".
Quando stava poi per sopravanzare la Mercedes di George Russell anche la sfortuna ci ha messo la sua parte. A pochi metri dal connazionale infatti, a causa del ritiro di Esteban Ocon, la direzione gara è stato costretta ad attivare la Virtual Safety Car, congelando così l'azione in pista.
Al termine della gara Hamilton ha chiuso al quarto posto, guadagnando 12 punti, mentre il leader del campionato Kimi Antonelli si è classificato secondo, aumentando il vantaggio sul britannico di altri sei punti; anche Russell ha totalizzato tre punti in più rispetto a Hamilton, il che significa che i due sono a pari merito al secondo posto con 183 punti, con Russell in vantaggio per numero di vittorie.
Intervistato al termine dell'evento Hamilton è stato inequivocabile nell’affermare che il tempo perso alle spalle del compagno di squadra gli è costato, in definitiva, un posto sul podio: "Mi è sembrata l'occasione più promettente che avessi. Credo di essere uscito dalla curva 14 abbastanza vicino a lui, stavo aprendo l'acceleratore e stavo entrando in fase di boost".
"Non so se saremmo riusciti a superarlo o meno, perché la Mercedes è davvero velocissima in rettilineo, quindi era una sfida, ma penso che il tempo perso sia stato proprio quando mi trovavo dietro a Charles. Credo che alla fine questo abbia significato dover colmare una distanza maggiore per cercare di raggiungere George".
Continuando, il sette volte campione del mondo ha aggiunto: "George non era davanti a lui; Charles era da solo, quindi penso che sia chiaro: guardo avanti e vedo la Mercedes, e loro agiscono come se avessero in testa la vettura che lotta per il campionato, e lo hanno fatto subito, mentre io me ne sto lì a perdere secondi; è qualcosa di cui dobbiamo discutere a margine"
"Sono qui per vincere, e credo davvero che questa squadra possa vincere. Per vincere i campionati, bisogna conquistare ogni punto. Le ultime gare sono state difficili a causa delle penalità, e ho perso diversi secondi dietro a Charles, cosa che credo alla fine avrebbe fatto la differenza. Il mio obiettivo è cercare di portare questa squadra al titolo, e di sicuro abbiamo del lavoro da fare".
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