La Federazione Internazionale (FIA) ha ufficializzato i risultati delle prime due analisi relative all'ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), il meccanismo introdotto nel regolamento 2026 per concedere sviluppo extra ai costruttori di motori termici (ICE) che accusano un deficit pari o superiore al 2% rispetto all'unità di riferimento.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images
Non è stata concessa alcuna omologazione aggiuntiva a nessuno dei produttori di unità di potenza. Data la natura confidenziale di queste informazioni, non verranno comunicati ulteriori dettagli sulle misurazioni degli indici di prestazione delle unità di potenza.
Nessun aggiornamento sulla Red Bull, che si conferma il team "migliore" e senza alcun bisogno di aiuti extra. Una decisione che crea non pochi trambusti nel paddock, ma Tombazis ribadisce con insistenza l'ottimo lavoro svolto dai tecnici.
"La FIA ha condotto un'analisi approfondita ed esaustiva nell'ambito del nostro processo di revisione ADUO. Con la pubblicazione dei risultati del periodo 2, siamo fiduciosi che, data la qualità dei dati, l'analisi sia estremamente solida, il che ci dà un alto livello di fiducia nelle nostre conclusioni. Dobbiamo inoltre rispettare la riservatezza e la proprietà intellettuale dei team e dei loro costruttori di power unit nella divulgazione di qualsiasi dettaglio derivante dai risultati. Questo è il primo anno di ADUO, quindi naturalmente ci sono aree che potremmo sviluppare nel tempo, in accordo con tutti i produttori di PU."
Il terzo periodo di revisione ADUO del 2026 riguarderà le gare dalla dodicesima alla diciottesima tappa (dal GP d'Olanda al GP del Messico).
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images