Ferrari, il nuovo motore fa paura: l’avvertimento di Antonelli
04/09/2026 22:10:00 Tempo di lettura: 5 minuti

La Mercedes ha chiuso il venerdì di Monza con indicazioni decisamente incoraggianti, ma anche qualche preoccupazione: la Ferrari vista nelle prime prove libere viene considerata una candidata molto seria alla pole position. A dirlo sono sia George Russell sia Kimi Antonelli, che ha sottolineato in particolare i progressi compiuti dalla Scuderia grazie alla nuova power unit.

«La Ferrari ha sicuramente fatto un passo avanti con il nuovo motore e adesso le velocità sono le stesse», ha spiegato Antonelli a Sky Sports F1. «Sappiamo quanto sia buona la loro macchina nelle curve, quindi sicuramente sarà una lotta serrata per la pole domani».

Un'indicazione interessante soprattutto su un circuito come Monza, dove l'efficienza e le prestazioni della power unit assumono un peso particolarmente importante. Secondo Antonelli, dunque, il nuovo step Ferrari avrebbe permesso alla SF-26 di colmare il divario velocistico rispetto alla Mercedes, lasciando poi emergere le qualità della monoposto nelle curve.

Una lettura sostanzialmente condivisa da Russell. Il britannico ha definito il proprio venerdì piuttosto positivo, spiegando di aver trovato un buon ritmo sia sul giro singolo sia nelle simulazioni di gara, ma ha indicato proprio la Ferrari come riferimento dopo le prime due sessioni.

«La Ferrari è sembrata molto competitiva e continua a sembrare la squadra da battere», ha dichiarato Russell. «Sappiamo anche quanto sia stata forte la McLaren recentemente e non ho dubbi che riuscirà a inserirsi nella lotta domani. Non possiamo escludere nemmeno la Red Bull. È stato un inizio incoraggiante, ma siamo ancora all'inizio».

Antonelli prepara la rimonta

Il programma di Antonelli è stato invece molto diverso rispetto a quello del compagno di squadra. La penalità legata alla power unit lo costringerà a partire dal fondo della griglia e la Mercedes ha quindi sacrificato parte della normale preparazione del venerdì per concentrarsi soprattutto sulla gara.

«È stata una giornata un po' diversa dal solito, molto più concentrata sui long run», ha raccontato Kimi. «È stato un po' strano, non lo nego, ma nel complesso è stata una buona giornata. Abbiamo raccolto molti dati».

Particolarmente importante è stato il lavoro nel traffico. Antonelli ha girato volutamente vicino ad altre monoposto, trovandosi anche alle spalle di Max Verstappen, per studiare un aspetto che domenica sarà inevitabilmente centrale: come riuscire a rimontare nel gruppo.

«È una pista dove si possono fare tante cose diverse. Nel long run è stato interessante guidare dietro alle altre vetture per vedere cosa facessero diversamente e dove utilizzassero l'energia rispetto a noi», ha spiegato. Il riferimento alla gestione della potenza elettrica non è secondario a Monza, dove deployment e ricarica rappresentano uno degli elementi tecnici più delicati del fine settimana.

Antonelli ha confermato che il ritmo Mercedes non è sembrato troppo distante dai migliori, ma domenica servirà una monoposto particolarmente efficace nei duelli: «Dovremo essere forti se vogliamo tornare verso le prime posizioni. Dovremo fare molti sorpassi. Abbiamo fatto esperienza proprio in questo senso girando nel traffico durante i long run e speriamo che quanto imparato possa essere molto utile in gara».

La Mercedes valuta due livelli di carico

Andrew Shovlin ha confermato che la squadra ha utilizzato le due monoposto anche per raccogliere dati differenti. Con Russell è stato seguito un programma più tradizionale, mentre Antonelli ha lavorato principalmente in configurazione gara proprio a causa della penalità.

L'aderenza della pista si è rivelata superiore alle aspettative già dalle prime battute e questo ha spinto Mercedes a ridurre il livello di ala sulla vettura di Russell per le FP2, ottenendo contemporaneamente un confronto diretto tra le due configurazioni.

«Ci sono alcuni dati da analizzare prima di prendere una decisione definitiva», ha spiegato Shovlin. «Le prestazioni sembrano certamente molto ravvicinate. Tutte le squadre contro cui stiamo lottando hanno mostrato un buon passo in diversi momenti della giornata, quindi non diamo nulla per scontato, ma siamo contenti di sembrare nella lotta».

Per Mercedes il venerdì di Monza si chiude quindi con una W17 competitiva e ancora margine di lavoro durante la notte. Ma il segnale forse più significativo arriva dalle parole dei suoi piloti: dopo le prime prove, la Ferrari fa nuovamente paura.

 

Tabella completa dei tempi delle Prove libere 2 del Gran Premio d'Italia 2026

 

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

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