Ferrari, turbina uguale ma... diversa sul nuovo motore della SF-26
05/09/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La gara di Monza è sempre speciale, sia per i tifosi e gli appassionati di Formula 1 sia per quelli della Ferrari. E per la Scuderia la gara di casa è, logicamente, un evento in cui dare il massimo davanti ai tifosi e cogliere un bel risultato, nello spirito (come viene celebrato questo weekend) e nell'eredità di Michael Schumacher, a trent'anni dalla sua prima vittoria a Monza con la Rossa nel 1996. Malgrado i sentimenti, però, a Maranello c'è la consapevolezza che quello italiano non sarà un appuntamento facile.

E per capirlo basta vedere come le caratteristiche della SF-26 siano poco affini a quelle del tracciato di casa nostra. Eppure, nella GeS non manca la speranza che, come già visto, una tappa sulla carta avversa possa regalare delle gioie inattese. Terribili, per citare il fondatore, come avvenuto a Silverstone e Spa: piste avverse dove, invece, sono arrivati bei risultati. Quest'anno, complici anche le scelte FIA sulla ricarica della batteria, sullo Stradale l’efficienza e la potenza la faranno da padrone.

Reparto Motori al lavoro

Pertanto, per non lasciar nulla al caso, i motoristi hanno lavorato per far debuttare il motore ADUO-2 in Italia, mettendo a frutto il lavoro di mesi per deliberare un'unità che dovrà consentire il recupero di parte della potenza che la separa dai rivali. Il lavoro su ADUO-2 ha portato a un generale affinamento dell'unità e, dai test FIA, all'omologazione della quarta unità del 2026, che andrà a svolgere il suo lavoro nel modo migliore possibile, senza però illudere i tifosi, come ha rischiato di fare una certa narrazione.

Nella factory, come avevamo scritto, regna del cauto ottimismo, accompagnato dalla consapevolezza di aver fatto il meglio possibile dati i vincoli esistenti. Un lavoro, questa volta, non supportato dall'appoggio di Shell, che non ha previsto novità di benzina sullo 067/6 evo. Non solo, poiché questa nuova specifica di motore non porterà 10 cavalli come alcuni media avevano scritto. Al contrario, fonti vicine alla Scuderia riportano un plus di circa 5 cavalli.

Si sceglie la continuità

Un piccolo passo per permettere alla SF-26 di avvicinarsi ai rivali, mantenendo una power unit dall'architettura invariata rispetto alla specifica di inizio anno. Come siamo in grado di raccontarvi in esclusiva, lo 067/6 in versione ADUO-2 monta infatti un turbocompressore delle medesime dimensioni di inizio campionato e non un'unità maggiorata (pur parlando di pochi millimetri...) nel diametro, come alcune voci avevano riportato.

Per un'apparenza esterna in cui non sono ravvisabili differenze, nel Reparto Motori hanno lavorato sulla turbina in sé, rivedendone caratteristiche di dettaglio per ottimizzarne il funzionamento. Certo, anche se queste minuzie non sono visibili dall'esterno e non vengono rese note ai più, avranno una certa influenza sulle prestazioni dell'unità italiana, su cui i tecnici di Maranello hanno scelto la strada della continuità, in attesa di scelte diverse il prossimo anno.

Foto copertina x.com

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