Nel venerdì del GP d'Italia, Max Verstappen non si era detto affatto contento della sua RB22, attanagliata da diversi problemi confermati anche dal direttore tecnico del team, Pierre Waché. Una situazione da cui il team è però uscito dopo un gran lavoro nella notte tra venerdì e sabato, tanto da fare un balzo in avanti e permettere a Max di far segnare il terzo tempo più veloce nelle FP3.
Una sessione non del tutto liscia per Max, che ha comunque avuto modo di lamentarsi per alcuni aspetti della sua auto ed entrare quasi in contatto con la Ferrari di Lewis Hamilton verso la fine delle FP3. Un balzo in avanti possibile anche grazie al ritorno al muretto box di Giampiero Lambiase, dopo che nella giornata di ieri era stato sostituito da Tom Hart, che nel 2027 prenderà il posto del tecnico britannico.
Nel venerdì monzese, Verstappen aveva lamentato mancanza di carico e di grip, oltre a una vettura instabile e a problemi ai freni. Lambiase è tornato per la terza sessione di prove libere e, grazie al lavoro notturno del team, ha avuto una sessione più agevole. Il leader del team Red Bull ha subito aperto con un ottimo tempo sul giro, sufficiente per il terzo posto.
"Per un primo giro, sembra buono, Max. Antonelli fa 23.0 con gomme morbide. Leclerc 23.2, anche lui con morbide. Ora sei in P3 dietro di loro". È stato il commento di Lambiase per Max, volto a rassicurare e tenere sereno il suo pilota, costantemente informato sulle auto più veloci durante i giri lenti dell'olandese, assicurandosi che Verstappen, a differenza di altri, non intralciasse il giro di nessuno.
Verstappen, a differenza del solito, non ha neppure denunciato noie al bilanciamento durante la sessione, mettendosi così nella migliore condizione possibile per fare bene in qualifica, anche grazie a Liam Lawson, che si metterà a disposizione per aiutare Verstappen a battere rivali come Mercedes e Ferrari.
L'unico inconveniente, di fatto, potrebbe essere legato a una potenza non sufficiente della power unit della RB22 di Max, che ha denunciato il tutto con un esilarante team radio. "Cavolo, ho persino meno potenza di una Fiat Punto!", ha sospirato il quattro volte campione del mondo di Hasselt, riferendosi sia al motore Red Bull sia al fatto che per gran parte del giro i piloti hanno a disposizione solo la potenza del motore a combustione.
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