Ferrari, emergono dei dati spaventosi sull'incidente di Leclerc
07/09/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Il via del GP d'Italia a Monza è stato a dir poco disastroso per Ferrari, che in soli due giri ha visto vanificare, complice anche una vettura tutt'altro che a suo agio sul tracciato brianzolo, le chance di poter fare bene nel GP di casa, davanti ai tifosi. Una gara in cui i due piloti scattavano in terza e quarta posizione: sufficiente per poter gestire la gara e ambire ad un buon risultato, anche in ottica mondiale.

Alla frenata della prima variante, subito dopo il via, sono iniziati i problemi per la Scuderia, con Lewis Hamilton che ha forzato la frentata per provare l'attacco all'interno su Leclerc, che a sua volta ha chiuso la porta e ha accompagnato il team mate nella ghiaia per non cedere la posizione. Andando a compromettere la gara del sette volte campione del mondo inglese.

Leclerc, errore suo

A quel punto Leclerc ha tentato il tutto per tutto per provare e cogliere un bel risultato, andando però oltre i limiti della macchina e incappando in un brutto incidente in uscita dalla Parabolica, perdendo la sua SF-26 ad alta velocità, causando bandiera rossa e una reazione di rassegnazione tra i Tifosi. Un crah davvero violento, giunto dopo il tentativo di Piastri di passare all'interno.

Il ferrarista, a quel punto, cerca di resistere all’esterno tenendo giù, accelerando con due ruote sul verde, vernice con poco grip e finisce a muro con una velocità di impatto di ben  234 km/h. Dai dati della telemetria, emerge la differenza di impostazione del ferrarista alla Alboreto, con una traiettoria ben diversa, perdendo il posteriore e finendo dritto in barriera

Box assente

A quel punto in diretta TV è arrivata la testimonianza di come il caos in Ferrari (legato alla convivenza tra i due piloti) sia evidente, con Lewis Hamilton che ha ammesso come "Charles lo abbia spinto fuori pista". Delle parole di chi ritiene di avere la leadership nel team, che cozzano con chi non accetta di dover cedere il passo al team mate. Dopo le scaramucce olandesi, il team principal Vassuer aveva dichiarato come la situazione tra i piloti fosse serena e non ci fossero problemi.

Ma la realtà ha dimostrato l'opposto. Così come ha dimostrato la poca capacità del team di preparare situazioni particolari come il via di una tappa critica come quella monzese. Insomma, poca capacità di dare direttive chiare ai piloti, anche dinanzi a valori in campo ben definiti. Che lo diverranno ancora di più dopo Monza, dove il team sarà chiamato a dimostrare se sarà in grado di agire di conseguenza alla realtà dei fatti o continuare sulla strada tracciata.

Foto copertina x.com

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