Il clima in casa Ferrari, stando a quanto raccontato dal giornalista italiano Giorgio Terruzzi durante una puntata del suo podcast Terruzzi Racconta, non sarebbe dei più distesi. A Maranello, infatti, Frederic Vasseur sarebbe stato soprannominato "Napoleone", con parte dello staff della Ferrari che percepirebbe lo stile di leadership del francese come sprezzante e arrogante.
Queste affermazioni, riportate per la prima volta il 15 settembre, aggiungono una nuova dimensione alle turbolenze interne alla Ferrari che hanno dominato i titoli dei giornali negli ultimi giorni.
Nel corso di quest'anno, Lewis Hamilton ha spinto per apportare cambiamenti al personale in pista, una mossa che ha richiesto anche l'appoggio di Vasseur. Il reportage di Terruzzi ha suggerito, però, che la posizione dello stesso francese all'interno dell'azienda sia tutt'altro che sicura.
In particolare, il giornalista italiano ha parlato di un rapporto ormai "inesistente" tra Vasseur e l'amministratore delegato del Cavallino Rampante, Benedetto Vigna, aggiungendo: "Il rapporto con Vigna è ormai inesistente. C'è anche un'allergia a Maranello, perché si fa vedere poco, lo chiamano Napoleone perché sembra che abbia un atteggiamento da capo assoluto, continuo, indisponente e un po' arrogante".
Vigna supervisiona la direzione generale dell'azienda dal 2021, il che significa che qualsiasi decisione strategica significativa riguardante la scuderia di F1 richiederebbe normalmente un allineamento tra le due figure.
Se la frattura è profonda come descritta da Terruzzi, ciò solleva interrogativi sulla capacità di Vasseur di dare seguito alle richieste di Hamilton o di guidare la scuderia in quella che è diventata una stagione sempre più difficile.
Nonostante tutto, però, l'elemento più sorprendente del resoconto di Terruzzi è l'indicazione secondo cui la Ferrari non avrebbe, al momento, un'alternativa immediatamente disponibile a Vasseur. Stando a quanto emerso nel podcast, il direttore del progetto WEC Antonello Coletta non sarebbe interessato al ruolo di team principal della F1, mentre Andrea Stella della McLaren avrebbe già rifiutato un possibile approdo a Maranello.
L'assenza di un piano B porrebbe quindi Vasseur in una posizione particolare. Si parla di crescenti pressioni interne nei confronti del team principal francese, senza tuttavia che vi sia un successore evidente pronto a subentrare. Secondo quanto riferito, Hamilton starebbe spingendo la Ferrari a sostituire alcune figure chiave del team in pista, mentre il rapporto con il francese sarebbe diventato più complicato.
Ciò fa seguito alla precedente riorganizzazione del gruppo di ingegneri del sette volte campione del mondo, che ha comportato il trasferimento del suo ingegnere di gara di lunga data, Riccardo Adami, e l'arrivo di Carlo Santi e Cedric Grosjean.
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images