Williams, altro che svolta: la FW48 torna a mostrare tutti i suoi limiti
12/10/2026 08:35:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Williams esce dal Gran Premio di Singapore con un bilancio pesantemente negativo e, soprattutto, con nuovi interrogativi sui reali limiti della FW48. Dopo il significativo alleggerimento della monoposto e gli aggiornamenti introdotti a Baku, la squadra sembrava aver finalmente trovato la direzione giusta. Marina Bay ha invece riportato alla luce limiti ben più profondi del semplice sovrappeso che aveva condizionato la prima parte della stagione.

Il problema è che i progressi mostrati negli ultimi appuntamenti rischiano di aver mascherato le debolezze di un progetto ancora lontano dall'essere competitivo con continuità. Singapore ha evidenziato una vettura incapace anche solo di avvicinarsi alle prestazioni necessarie per lottare in zona punti e, soprattutto, una preoccupante serie di difficoltà tecniche.

Sainz: «Non avevamo il passo»

Carlos Sainz era riuscito a portarsi in decima posizione grazie a un'ottima partenza, ma i problemi alla batteria nei primi giri gli sono costati immediatamente due posizioni. Da quel momento, la Williams non ha più avuto il ritmo necessario per recuperare.

«Sono deluso per non essere riuscito a mantenere la zona punti. Ho fatto un'ottima partenza, ma dopo i problemi alla batteria ci mancava semplicemente il passo», ha spiegato lo spagnolo, aggiungendo una considerazione significativa: «Dall'arrivo del nuovo pacchetto a Baku credo di aver ottenuto il massimo dalla macchina, ma sapevamo che andare regolarmente a punti sarebbe stato difficile».

Albon: una gara di problemi

Più preoccupante il quadro descritto da Alexander Albon. Il thailandese ha dovuto gestire problemi ai freni e al carburante per oltre cinquanta giri, prima del ritiro precauzionale. Ogni tentativo di avvicinarsi agli avversari provocava un surriscaldamento dell'impianto frenante, costringendolo ad alzare il piede.

«Il passo era abbastanza buono per lottare con Racing Bulls e Aston Martin, ma ogni volta che ci avvicinavamo alle vetture davanti i freni iniziavano a surriscaldarsi», ha raccontato Albon.

Tra gestione energetica, affidabilità e difficoltà nel mantenere il passo in gara, la FW48 presenta carenze strutturali profonde. Dopo diciassette Gran Premi, non basta più attribuire i risultati deludenti al sovrappeso iniziale: è il progetto nel suo complesso a sollevare dubbi, anche in vista del 2027.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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