Il francese aveva conquistato un eccellente ottavo tempo in qualifica, diventato settimo in griglia grazie alla penalità di George Russell. Una prestazione ottenuta prendendosi rischi considerevoli, fino a sfiorare le barriere, e che aveva permesso all'Alpine di precedere entrambe le Racing Bulls.
In gara, però, è arrivata un'altra delusione. «Ho avuto una brutta partenza, mi mancava potenza e Lawson e Hülkenberg sono riusciti a superarci. Su circuiti che sollecitano molto il posteriore soffriamo chiaramente in trazione. Esauriamo troppo rapidamente gli pneumatici posteriori e non riusciamo a mantenere il ritmo dei nostri avversari», ha spiegato Gasly.
Il dato più significativo riguarda le ultime tre gare: «Sono entrato tre volte in Q3, quattro considerando la qualifica Sprint di Singapore, e abbiamo raccolto zero punti. È frustrante, perché sembra che non riusciamo a mantenere il passo sull'intera distanza».
Il managing director Steve Nielsen riconosce le difficoltà, ma sottolinea come la monoposto abbia ormai raggiunto un livello di competitività incoraggiante su diversi circuiti.
«Abbiamo dimostrato un buon ritmo e generalmente la macchina funziona bene sulla maggior parte delle piste. Sappiamo di poter lottare per i punti, ma dobbiamo continuare a svilupparla», ha dichiarato Nielsen, confermando l'arrivo di ulteriori aggiornamenti.
Resta anche il problema dell'affidabilità, con due arresti in pista durante il weekend di Singapore ancora da chiarire. Per Alpine, tuttavia, la priorità è soprattutto trasformare la velocità del sabato in risultati concreti la domenica.
Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images