Leclerc, l'anonimato premia. Il nero splende più dell'oro nella notte di Singapore
Scelta alquanto bizzarra quella di Charles Leclerc per un evento notturno come Singapore. Un pensiero romanzato in omaggio alla sua ottima prestazione.

13/10/2026 06:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Martedì 13 ottobre. È trascorso poco più di un giorno dal GP di Singapore. Un giorno in cui non si è fatto altro che parlare della strategia di Lewis Hamilton e di cosa avrebbe dovuto fare la Ferrari. Mentre riflettevamo sull’esito dell’evento, ci è tornato alla mente ciò che avevamo pensato circa a metà della scorsa settimana, quando Charles Leclerc, appena giunto a Marina Bay, aveva presentato la tuta con cui avrebbe corso nel weekend.

Una scelta inusuale

Trattandosi di un evento notturno, la scelta del monegasco ci era sembrata piuttosto bizzarra. In genere, negli eventi in cui si corre sotto la luce artificiale, i piloti, come anche i team, tendono a vestirsi e a creare livree molto appariscenti. Ne sono esempio l’Audi e molti caschi dei piloti, tra cui quello di Hamilton: color oro specchiante, in modo da brillare nella notte di Singapore. Il motivo non è una gara di bellezza, ma l'essere riconoscibili dai tifosi lungo la pista.

Leclerc, però, decide di andare controcorrente. Il monegasco predilige l’anonimato vestendosi di nero, come se volesse passare inosservato, come a chiederci di concentrare la nostra attenzione su chi vuole mettersi al centro della scena. Lasciare che lui lavori in disparte, solo nella notte.

Ferrari, Leclerc

Nessuna distrazione

Non stiamo dicendo che Leclerc non volesse essere tra i protagonisti della gara e provare a vincere la tappa, anzi. I risultati dimostrano il contrario. L’argomento è più sottile. Quest’anno Hamilton ha avuto una sorta di rinascita e, forte dei punti che ha in classifica, si sente anche un po’ come se fosse lui la 'star' del Cavallino in questo momento. Lo si vede negli atteggiamenti, nel modo di porsi. Lo si nota dai dettagli.

Può darsi che Leclerc stia vivendo queste sensazioni sulla sua pelle e la scelta del nero potrebbe stare a simboleggiare il fatto che Charles abbia voluto concentrarsi esclusivamente sulla performance, isolandosi dal mondo esterno. Lavorare duro con un solo obiettivo: il bene del team. Un post pubblicato dal Cavallino sabato notte, con il monegasco colto sul fatto a lavorare da solo, fino a tardi, all’interno del box, è l’immagine perfetta della passione che questo ragazzo ci mette nel voler riportare la Ferrari allo splendore di un tempo (foto interne all'articolo, fonte: X, Ferrari).

GP Singapore, Ferrari, Leclerc

Il weekend di Marina Bay non è stato semplice per lui. L’inizio non è dei migliori, ma riesce a trovare un terzo posto nelle Qualifiche Sprint che poi manterrà, pur perdendo il confronto con Hamilton nella mini gara del sabato. Dalla Q3 qualcosa cambia: conquista la P2 davanti al compagno e la notte studia i dati e ripassa gli appunti nella speranza di essere lui a donare un sorriso agli appassionati della Ferrari.

Il nero splende più dell'oro se messo sotto la giusta luce

La domenica, anche se tenta disperatamente di stare al passo di Verstappen nel primo stint, il duello per la vittoria non è nelle sue corde. La Red Bull e l’olandese ne hanno di più. Però il suo compagno di squadra, a metà gara, incespica sulla strategia e, mancando l’ingresso ai box durante la VSC, lascia a Charles tutti gli onori di aver portato la Ferrari sul podio alle spalle di Max.

Leclerc ha puntato sull’essere nero come la notte, nella notte di Singapore. L’anonimato ha premiato, facendo scoprire a Charles che anche il nero può splendere più dell’oro se messo sotto la giusta luce.


Foto copertina: X, Ferrari

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