Negli ultimi mesi si è discusso a lungo del futuro di Esteban Ocon e di chi avrebbe potuto prendere il suo posto alla Haas nel 2027. Ora è arrivata la conferma ufficiale: la scuderia americana ha scelto Rafael Câmara, puntando sul talento del giovane brasiliano per il futuro.
Dopo l'annuncio, Câmara e il team principal Ayao Komatsu hanno preso parte a un incontro esclusivo con i media, al quale abbiamo partecipato anche noi di Formula1.it, come una delle poche testate italiane presenti. Nel corso della conferenza, il manager giapponese ha spiegato i motivi che hanno portato la squadra a scegliere il brasiliano, sottolineando come le sue qualità al volante siano state determinanti: "Rafa ha dimostrato una velocità e una sensibilità di guida incredibili: questi sono stati i fattori principali e decisivi, al di sopra di ogni altra considerazione".
Câmara, proprio come Oliver Bearman, fa parte della Ferrari Driver Academy, il programma dedicato alla crescita dei giovani talenti del Cavallino Rampante. Grazie alla collaborazione con Ferrari, Haas ha la possibilità di valutare i piloti del vivaio di Maranello in vista di un eventuale approdo in Formula 1.
"Come tutti sapete, abbiamo un ottimo rapporto con Ferrari, ma questo significa semplicemente avere accesso ai piloti della Ferrari Driver Academy. Quando abbiamo schierato Ollie nelle FP1 in Messico, è stato in gran parte grazie a questa collaborazione. Siamo rimasti molto colpiti da lui, tanto da affidargli sei sessioni di prove libere nel corso dell'anno successivo, prima di ingaggiarlo per il 2025".
Lo stesso percorso ha portato a Câmara, seguito attentamente dalla squadra nel corso della sua crescita in Formula 2. A convincere ulteriormente Haas sono state le prestazioni in qualifica a Monaco e Monza, oltre ai riscontri ottenuti durante il test TPC di Portimão.
"Con Rafa è andata allo stesso modo: abbiamo seguito i suoi progressi e quello che ha fatto quest'anno in qualifiche come quelle di Monaco e Monza è stato impressionante. Il legame con Ferrari ci ha dato l'opportunità di valutarlo e, durante il test TPC a Portimão, il brasiliano è stato semplicemente eccezionale".
Promuovere un giovane pilota in Formula 1 comporta inevitabilmente dei rischi. L'adattamento alla categoria può richiedere tempo e gli errori possono avere conseguenze importanti anche sul piano economico per una scuderia. Nonostante ciò, Komatsu ha spiegato di non essere particolarmente preoccupato, evidenziando le qualità che hanno convinto Haas a puntare sul brasiliano.
"Ovviamente ogni decisione comporta dei rischi, ma volevamo assolutamente un pilota dotato di questa velocità naturale e sensibilità di guida, perché sono qualità che non si possono insegnare. Guardando alcune gare di F2, a volte corre molto bene e gestisce bene le gomme, altre volte meno. La sua condotta di gara può essere perfezionata, ma su questi aspetti possiamo lavorare insieme, mentre la sensibilità di guida non si può insegnare e lui ce l'ha".
Un altro elemento che ha colpito il team principal è stata la capacità di Câmara di adattarsi rapidamente a condizioni di pista in continuo cambiamento durante il test di Portimão, affrontando con lucidità le diverse variabili.
Nel corso dell'incontro, Komatsu ha anche tracciato un parallelo tra il brasiliano e Bearman, sottolineando le analogie in termini di velocità e potenziale, pur riconoscendo le differenze tra i due.
"In termini di potenziale sono molto simili, anche se sono anche molto diversi. Ciò che mi aveva colpito di più in Ollie era come avesse compreso la situazione nel suo insieme, oltre al modo in cui aveva svolto il lavoro nelle FP1 in Messico alla sua prima uscita su una vettura di F1. Era uno scenario ben diverso rispetto a quello di Rafa a Portimão, che era un vero e proprio confronto diretto con altri piloti".
Komatsu ha poi approfondito ciò che lo ha impressionato maggiormente durante il test del brasiliano, soffermandosi sulla sua capacità di leggere le condizioni della pista e mantenere la concentrazione anche in un contesto competitivo.
"Sulla velocità l'entusiasmo è simile, ma ciò che ha impressionato di Rafa è stata la capacità di interpretare condizioni che mutavano a ogni giro. Serve una grandissima sensibilità con l'aderenza per riuscirci. Inoltre, sapendo che si trattava di un confronto diretto, ha saputo crearsi la giusta condizione mentale per concentrarsi solo su ciò che doveva fare, senza ossessionarsi sul risultato finale".
Il team principal ha poi concluso ribadendo che il principale punto in comune tra i due giovani piloti è la possibilità di crescere e sviluppare ulteriormente il proprio talento all'interno della squadra.
"L'elemento comune tra loro due, oltre alla velocità, è dunque il potenziale. Entrambi hanno la caratteristica di essere focalizzati su se stessi: Ollie è molto autocritico e Rafa uguale. Si concentrano su ciò che è sotto il loro controllo, su come dare il massimo, spingendo la squadra in avanti. Sono entrambi velocissimi e, focalizzandosi sul proprio operato, l'intesa verrà in maniera naturale. Entrambi sanno come crescere insieme, coltivando il loto talento e facendolo sbocciare".
La conferenza ha offerto anche l'occasione per fare il punto sul futuro di Bearman. Sebbene la sua permanenza in Haas per il 2027 non sia ancora stata ufficializzata, Komatsu ha ribadito la volontà della squadra di continuare a lavorare con il giovane britannico, rimandando l'annuncio ai prossimi mesi.
"Non posso entrare nei dettagli contrattuali, ma da parte mia è ovvio che mi piacerebbe continuare con Ollie. Ha un talento incredibile, una crescita straordinaria e quest'anno ha dimostrato di essere pronto a fare il team leader, come si è visto anche dal modo in cui ha corso a Singapore. È solo una questione di tempistiche per finalizzare alcuni dettagli, ma l'intenzione di proseguire con lui c'è e l'annuncio formale arriverà a tempo debito".