Gp Bahrain 2015 - Gara
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La spettacolare cornice realizzata dal Bahrain ha visto ancora una volta l’affermazione di Lewis Hamilton, che continua a essere il re quasi incontrastato di questo campionato! Per il britannico è la terza vittoria 2015, nonché la trentaseiesima in carriera: l’ennesimo risultato conquistato con velocità e freddezza, con l’emotività che si scatena solo dopo la bandiera a scacchi e mai durante la gara. La Ferrari è sempre più vicina alla Mercedes, ma il trionfo di oggi ha un sapore importante: su questa pista si temeva che la SF15-T potesse avvicinarsi nuovamente alle prestazioni di Sepang e i tempi del venerdì in simulazione gara erano una seria minaccia per la domenica.

La Mercedes ha retto il colpo e ha dato un’altra grande prova di forza, quasi come a ricordare (casomai ce ne fosse bisogno) che i più forti sono loro e che la loro leadership può considerarsi pressoché indiscussa. Come dicevamo sopra, però, la Ferrari è lì e insegue da molto vicino (nonostante una gara un po’ double face, seppur molto positiva nel suo complesso). Sia l’attacco che la difesa nei confronti della Mercedes si sono rivelati leggermente problematici; ciononostante, ai box la Ferrari ha anticipato i rivali e ha saggiamente differenziato le strategie con i due piloti. Questo ha consentito a Kimi Raikkonen di esprimersi al meglio e condurre una gara strepitosa, conclusa dal finlandese a pochi secondi da Lewis Hamilton!


Il quarto appuntamento stagionale è stato il primo, piccolo momento di difficoltà per Sebastian Vettel: dopo una grande prima fila al sabato, il tedesco è partito bene ma ha patito maggiormente il degrado delle gomme a mescola morbida, non riuscendo a essere del tutto incisivo. A complicare le cose, poi, ci si è messa una piccola escursione oltre il cordolo all’ultima curva mentre era sotto pressione con Rosberg alle spalle: non si è compreso bene se il danneggiamento dell’ala anteriore di Vettel sia stato (con)causa o semplicemente conseguenza di questo errore, costato al tedesco alcune posizioni (difficile, paradossalmente, riuscire a superare la Williams di Bottas nell’ultima frazione di gara). Nulla di imperdonabile, ma la prova che Vettel in gara non è riuscito a esprimersi al top delle proprie possibilità…

Discorso diverso, invece, per Kimi Raikkonen, che è stato autore di un recupero fantastico e di un’ottima parte centrale di gara con le gomme a mescola più dura. Il finnico si è rivelato molto veloce sin dal venerdì e con le Pirelli medium (banda bianca) ha recuperato tutto il gap accumulato dai primi tre nella prima parte del gran premio. Il problema patito da Vettel (che si è dovuto fermare per cambiare l’ala anteriore) e un errore di Rosberg negli ultimi chilometri hanno spianato la strada a Kimi, che comunque si è rivelato complessivamente più veloce di entrambi in molte fasi di gara. Quasi una vittoria sfiorata e di sicuro un podio meritatissimo, che hanno messo nuovamente in risalto le grandi doti di guida del campione 2007, che non finiva sul podio con la Rossa da ben sei anni (l’ultimo podio con la Ferrari era stato a Monza nel 2009…)!

Nonostante una gran dose di grinta e di aggressività, nulla ha potuto Rosberg contro il proprio compagno di squadra e contro la Ferrari numero 7: stupendi i duelli con le Rosse e anche maliziose le relative manovre di sorpasso! Il risultato finale, però, “condanna” il tedesco a essere battuto ancora una volta da Hamilton e a ritrovarsi ulteriori guai con l’acclarata vicinanza delle Ferrari. Primi, timidi sorrisi in casa McLaren: nonostante la mancata partecipazione di Button per problemi elettrici, Fernando Alonso ha sfiorato la zona punti confermando piccoli e graduali progressi del team con i motori Honda. Notte fonda in casa Red Bull: sebbene Ricciardo abbia concluso in sesta posizione e Kvyat in nona, non sono mancati problemi tecnici per l’australiano ed errori per il russo a far restare un po’ indietro il team (senza considerare che entrambe le Toro Rosso si sono dovute ritirare). Sul versante Williams sorrisi con Bottas, giunto quarto e bravissimo a tener dietro Sebastian Vettel fino alla fine, e piccola soddisfazione per Felipe Massa, costretto ad avviarsi dalla pit lane ma decimo al traguardo. Per il quinto appuntamento stagionale dovremo attendere non due ma tre settimane: tra tre domeniche si corre a Barcellona e sarà lì che i team porteranno il primo significativo step evolutivo per le loro monoposto. La sfida Mercedes contro Ferrari continua…

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