Vettel: sanzioni senza precedenti

Vettel: sanzioni senza precedenti

Nella storia della Formula 1 mai nessun pilota è stato penalizzato per un incidente dietro la Safety Car, eppure non sono stati pochi i casi, a volte simili, giudicati in modo differente...

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Raramente un incidente in pista ha generato così tante posizioni differenti in merito alle responsabilità di quanto accaduto. La stessa FIA ha incrementato il dibattito aprendo un'indagine per il quale il pilota tedesco sarà giudicato ed eventualmente ulteriormente sanzionato (oltre ai 10 secondi di stop&go già inflitti in gara). Non credo sia necessario ricordare i fatti, in ogni caso l'azione che sarà giudicata riguarda solo la "ruotata" di Vettel ai danni di Hamilton in regime di Safety Car.

Vediamo se esistono precedenti o casi simili nella storia della Formula 1 che in qualche modo possano influenzare il giudizio.

Nessuno aveva mai subito una penalità per un incidente dietro la Safety Car, anche se proprio un giovanissimo Vettel, allora su Toro Rosso, aveva rischiato molto quando nel Gp del Giappone 2007 tamponò rovinosamente la Red Bull di Webber sotto una pioggia battente sempre dietro la Safety Car. I commissari non presero alcuna azione in quella occasione, solo un rimprovero verbale.


Nel Gp d'Italia del 2000, sempre dietro Safety Car, Michael Schumacher è in testa e rallenta sensibilmente per tenere la posizione prima della ripartenza. Qualche posizione dietro di lui il debuttante Jenson Button rischia di fare un filotto non avendo notato il vistoso rallentamento ed è costretto ad un fuori pista per evitare l'incidente. Nessuna sanzione.

Nel Gp di Monaco 2004 ancora una volta è Michael Schumacher in testa al gruppo dietro la Safety Car. All'interno del tunnel il pilota tedesco rallenta e zigzaga per riscaldare le gomme. Subito dietro di lui la Williams di Juan Pablo Montoya lo tampona violentemente. Gara finita per Schumacher. Nessuna sanzione per Montoya, i commissari ritengono l'accaduto un normale incidente di gara.

In generale la squalifica di un pilota per una gara a causa di un incidente è un evento assolutamente raro in Formula 1.
L'ultimo a subire tale sanzione è stato Romain Grosjan per l'incidente in cui furono coinvolte numerose vetture nel Gp del Belgio del 2012. Fu costretto a saltare il successivo Gp d'Italia

Il primo pilota ad essere squalificato per una gara fu Nigel Mansell per i fatti accaduti nel Gp del Portogallo 1989. Il pilota inglese durante una sosta ai box arrivò lungo, mancando la postazione dei suoi meccanici: invece di uscire dalla corsia dei box per ripetere l'operazione nel giro seguente, Mansell decise di inserire la retromarcia, cosa che gli costò un'immediata bandiera nera. Nonostante la segnalazione, Mansell, scivolato in terza posizione, proseguì imperterrito, ignorando sia gli avvisi radio della Ferrari che la bandiera nera che gli veniva esposta ad ogni passaggio sul rettilineo principale; giunto alle spalle di Senna, l'inglese tentò un sorpasso improbabile, mettendo fuori gara entrambi. Fu costretto a saltare il successivo Gp di Spagna.

Il 1994 è stato l'anno con il maggior numero di squalifiche. La prima inflitta ad Eddie Irvine quando fu ritenuto responsabile di aver causato un incidente in cui furono coinvolte altre 3 monoposto nel Gran Premio brasiliano. La seconda bandiera nera fu esposta a Michael Schumacher nel Gp d'Inghilterra per aver superato Damon Hill nel giro di warm-up, un segnale inizialmente ignorato mentre il suo team Benetton discuteva con i commissari nei box. Successivamente al tedesco, che finì in seconda posizione, fu combinata solo una multa di 25.000 dollari, ma quando la questione fu ulteriormente analizzata dalla FIA Schumacher perse il risultato della gara e fu bandito dal Gp d'Italia e di Portogallo. Infine, sempre nello stesso anno, anche Mika Hakkinen finì nella lista dei cattivi con una squalifica combinata per due diversi incidenti, il primo sempre a Silverstone con Barrichello ed il secondo in Germania, dove rimase coinvolto in un incidente multiplo alla prima curva.

Altrettanti rari i casi di giudizio ritardato.
Nel 1976 migliaia di tifosi hanno visto James Hunt vincere il GP di Gran Bretagna, una gara che era stata fermata per un brutto incidente alla prima curva e poi ripresa. Settimane dopo in tribunale è stato ritenuto che Hunt non avrebbe dovuto essere autorizzato a riprendere la gara, ed è stato squalificato.

Azione retrospettiva è stata anche intrapresa contro Schumacher dopo il suo scontro con Jacques Villeneuve mentre combatteva per il titolo del 1997 a Jerez. Schumacher ha ricevuto la pena senza precedenti della cancellazione della sua posizione nel campionato mondiale anche se curiosamente a Schumacher non vennero invalidati i singoli risultati nei Gp di quella stagione (albo d'oro vittorie e pole)

E' successo anche che una sanzione sia stata combinata con ritardo per l'acquisizione di nuove prove. Come successe nel 2009, quando durante il Gp d'Australia Trulli superò Hamilton in regime di Safety Car per poi venire squalificato. La situazione però si ribaltò due settimane dopo quando analizzando le interviste del dopo gara la FIA notò che Hamilton dichiarò prima di aver fatto passare deliberatamente Trulli (perchè non sapeva se era doppiato) per poi dichiarare ai commissari che il pilota italiano lo aveva sorpassato senza ragione. Ad Hamilton venne combinata una sanzione pesante con la cancellazione dei punti conquistati in quel Gp e Trulli e la Toyota tornarono sul podio.

Lunedì 4 Luglio Vettel avrà la possibilità di spiegare le sue ragioni a Parigi, di fronte a Jean Todt ed una commissione che potrebbe cambiare ulteriormente la storia di questo mondiale.



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