Gp Ungheria: Ferrari ha sorpreso Mercedes ...

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Concluso l'undicesimo appuntamento della stagione con una doppietta molto importante per la scuderia Ferrari che in un weekend molto positivo cancella almeno per poco meno di quattro tutti i fantasmi negativi che circondano il quartier generale di Maranello dopo l'opaca prestazione di entrambe le SF70H in terra inglese (Silverstone). 

Terza la Mercedes di Bottas, quarta quella di Lewis Hamilton, dopo uno scambio di posizioni quasi sulla linea del traguardo che sta facendo ancora discutere. 

Quinto un comunque ottimo Max Verstappen dopo aver rovinato la gara al suo compagno di squadra in curva 3 del giro 1. 

Sesto Fernando Alonso, autore anche del giro più veloce della gara, su una McLaren che ha confermato di essere una ottima vettura a cui manca una degna Power Unit. 


Per la Rossa la domenica non era iniziata nel migliore dei modi, in quanto, i meccanici avevano ravvisato una perdita idraulica sulla monoposto di Vettel. Perdita di liquido nella zona del cambio che i meccanici del Cavallino hanno prontamente sistemato sostituendo delle componenti meccaniche, permesse dal regolamento, sotto l'occhio vigile di Jo Bauer. 
I problemi per Vettel non finiranno qui visto che ha dovuto disputare la gara con un problema allo sterzo che non gli ha permesso di spingere la sua SF70H al massimo e se è riuscito ad ottenere la vittoria lo deve esclusivamente al compagno di squadra Raikkonen che gli ha protetto le spalle per l'intera corsa. 

Mercedes colta di sorpresa dalla strategia Ferrari

Al via scatta bene la Ferrari, Hamilton si fa sopravanzare da Ricciardo e Verstappen ma recupera una posizione quando il giovane pilota olandese sperona il compagno di squadra, costringendolo al ritiro. Al pilota olandese è stata inflitta, per la manovra alla partenza, una penalità di 10s da scontare ai box. 
Le due Ferrari, nei primi giri, sono riuscite ad allungare con molta facilità nei confronti di Bottas, Verstappen ed Hamilton che, seppur più veloce del pilota olandese, non è riuscito a sorpassarlo. 
Il ritmo gara impresso dalla Ferrari ha sorpreso molto il muretto della Mercedes che, visto il passo, e viste le alte temperature in pista pensavano che le due SF70H fossero su una strategie a doppia sosta contro la singola sosta del duo Bottas-Hamilton. 
Questo è stato uno dei motivi per cui la Mercedes è sembrata non avere un gran ritmo nella prima parte di gara, in quanto, Bottas era in completa gestione delle gomme mentre, Hamilton, si è dovuto "adeguare" al passo di Verstappen. Sicuramente la SF70H era nettamente più veloce della W08 ma la facilità con cui hanno allungato ha sorpreso un po tutti. 
Il muretto, al giro 14, si è reso conto che entrambe le Ferrari erano sulla strategia della singola sosta ed ha ordinato a Bottas di incrementare il proprio passo. Il grafico in basso ci dimostra che, il pilota finlandese, dal giro 13 in poi ha abbassato di diversi decimi i propri tempi girando su parziali molto vicini a quelli della SF70H. 

Se analizziamo il ritmo tenuto da Vettel, Raikkonen e Bottas dal giro 15 al momento del pit stop ci possiamo rendere conto che, il pilota finlandese della Mercedes, seppur di poco, ha girato più veloce dei due piloti Ferrari che fino a quel momento li sembravano avere un passo super rispetto a tutti. 

Va comunque detto che, il problema allo sterzo di Vettel stava iniziando a peggiore e sicuramente il passo del tedesco poteva essere sicuramente migliore rispetto a quello sopra evidenziato. 
Problema che è stato gestito nel migliore dei modi da Vettel che è riuscito a girare per tutta la gara su un ritmo "discreto" nonostante le grosse difficoltà di guida che doveva affrontare nelle curve a sinistra che sono ben 6 sulle 14 totali del circuito ungherese. Via radio il muretto del Cavallino, per cercare di contenere il problema, gli ha suggerito di evitare i cordoli e questo lo costringeva a "disegnare" alcune curve perdendo decimi preziosi. 

 

Gara decisa dagli ordini di squadra

Una gara che ha avuto un esito positivo, per la Ferrari,  grazie al gioco di squadra fatto dal Team di Maranello che ha mantenuto Raikkonen in seconda posizione a difesa del proprio compagno di squadra contro l'assalto delle due Mercedes. 
Raikkonen, visti i problemi di Vettel,  era nettamente più veloce ma non ha mai cercato di mettere pressione su Sebastian.  Raikkonen aveva una grossa possibilità di scavalcare Vettel durante la prima sosta, se il muretto Ferrari, lo avesse lasciato in pista, visto che, le sue gomme Super Soft, erano ancora molto performanti.  In questa fase sono stati molto lucidi al muretto richiamando Kimi ai box per mantenerlo alle spalle di Vettel. Con un Raikkonen in prima posizione non era così scontato riuscire a portare a casa il secondo posto con Vettel. visto che, le Mercedes, specialmente con gomme soft avevano il ritmo per impensierire la SF70H del pilota tedesco. 
Gioco di squadra che è stato tentato anche dalla Mercedes nella seconda parte di gara. Hamilton con gomme soft è sembrato avere più ritmo rispetto a Bottas ed il muretto ha ordinato al finnico di lasciare strada al tre volte campione del mondo. In Mercedes, erano convinti che, Hamilton, potesse mettere sotto pressione le due Ferrari ma ciò non è avvenuto. Ha sorpreso molto la scelta di Hamilton che, pur avendo allungato di circa 10s su Bottas, ha restituito la posizione al compagno nell'ultima curva del 70°giro. Scelta che non è stata dettata dal muretto Mercedes ma è stata decisa dal pilota inglese. 

 

Passo gara poco indicativo

Analizzando il passo gara, ottenuto dai piloti nei singoli stint, non possiamo ottenere dati “reali” in quanto i piloti di testa, proprio per i problemi di Vettel, non hanno potuto spingere al massimo e si sono dovuti adeguare al ritmo del leader. 

Se osserviamo Verstappen, unico pilota a girare a pista libera, possiamo notare come fosse più veloce rispetto a tutti gli altri di oltre mezzo secondo pur guidando una RB13 che non è sembrata avere lo stesso potenziale di Ferrari e Mercedes. Anche il giro veloce in 1:20,182, realizzato da Fernando Alonso al termine della gar,a con gomme soft montate al giro 36, è la chiara dimostrazione che, la Ferrari, senza nessun tipo di problema avrebbe potuto girare tranquillamente in 1:19 basso. 

Una Ferrari che, esce come una vettura dominatrice, visto il dominio che abbiamo visto su circuiti da alta downforce come Monte-Carlo e Budapest. In entrambe le occasioni abbiamo assistito ad una doppietta, sia in qualifica che in gara. Una Ferrari che, in parte, sembra aver reagito a livello tecnico dopo le limitazioni al fondo che avevano sicuramente fatto perdere carico aerodinamico al posteriore. Lo stesso Direttore Tecnico del Cavallino, Ing. Mattia Binotto, ha ammesso che, il nuovo fondo, utilizzato sulla SF70H a Budapest, ha fatto recuperare soltanto il 70% delle prestazioni che riuscivano ad ottenere prima dell'Austria. 

Ora il Circus si fermerà per circa 1 mese. Le fabbriche, per regolamento, dovranno chiudere per almeno 2 settimane ma siamo certi che, gli ingegneri, seppur sotto l'ombrellone, continueranno a pensare come evolvere le proprie vetture. A fine Agosto si ritornerà a correre su circuiti come Spa e Monza che, almeno sulla carta, sembrano molto adatti alle caratteristiche della Mercedes W08. 
Ma, la Ferrari, vista la reazione che abbiamo visto in questi giorni in Ungheria, non starà sicuramente a guardare. 
Buone vacanze

Articolo originale su f1analisitecnica.com


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gp ungheria | ferrari sf70h | alonso | vettel | raikkonen | hamilton | bottas |


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